Cronaca / Morbegno e bassa valle
Venerdì 05 Giugno 2026
Morbegno, il Comune rafforza la videosorveglianza
Due nuove telecamere saranno installate in via Margna, area segnata negli ultimi mesi da episodi di vandalismo e furti. Con i nuovi dispositivi saliranno a otto gli occhi elettronici previsti dal piano comunale per aumentare sicurezza e controllo nelle zone più sensibili del paese
Lettura 1 min.Morbegno
Saranno installate in modo permanente in via Margna le due telecamere aggiuntive che porteranno a otto il numero complessivo dei nuovi occhi elettronici previsti dal Comune. Dopo l’annuncio del potenziamento del sistema di videosorveglianza cittadino, il sindaco Patrizio Del Nero ha ora chiarito la destinazione delle due apparecchiature in più: saranno collocate in un’area considerata particolarmente sensibile, dove si concentrano attività commerciali, esercizi di ristorazione e il noto lavatoio, più volte bersaglio di episodi di vandalismo. Una scelta maturata proprio alla luce delle segnalazioni arrivate negli ultimi mesi.
Nella stessa zona si era verificato anche il furto di un’automobile parcheggiata all’esterno delle abitazioni, episodi che avevano alimentato la richiesta di maggiori controlli. «Come nostro stile ogni impegno viene onorato nei tempi necessari per le autorizzazioni e il reperimento delle risorse finanziarie - spiega Del Nero - . Le segnalazioni degli episodi di inciviltà ripetuti al lavatoio di via Margna e lungo la stessa via sono stati monitorati dalla polizia locale».
L’ ufficio tecnico con il consulente ha predisposto il progetto per il posizionamento di due telecamere a tecnologia avanzata con il ripetitore di rilancio del segnale. «Si rendono necessari scavi sulla sede stradale per gli allacciamenti e il posizionamento del ripetitore non essendoci la possibilità di allacciamenti interrati di collegamento con la centrale operativa».
Le due apparecchiature andranno ad aggiungersi alle altre sei già previste nel piano di potenziamento della videosorveglianza cittadina, «nelle aree sensibili del centro storico ancora sprovviste, anche a seguito di prescrizioni della Soprintendenza che hanno fatto slittare i lavori».
Per il sindaco, tuttavia, la tecnologia da sola non basta: «L’educazione dei cittadini è la migliore garanzia. Assistiamo aelle nostre città del diffondersi di comportamenti da reprimere di teppismo, maleducazione e degrado morale. Vanno contrastati e sradicati sapendo che a volte le leggi del buonismo non aiutano, le forze dell’ordine o la polizia locale identificano i responsabili senza la possibilità di affidarli alle patrie galere e per quelli senza la cittadinanza italiana anche se recidivi non sono accompagnati oltre confine».
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