Morbegno, molestie in palestra: parla l’avvocato

La vicenda risale a una denuncia per violenza sessuale presentata a dicembre 2024. La querela è stata ritirata dopo il risarcimento alla giovane ventenne.

Morbegno

L’avvocato della giovane che, alla fine di dicembre del 2024, aveva presentato denuncia per violenza sessuale nella caserma dei carabinieri di Morbegno perché in una palestra di una località della Bassa Valle si era vista allungare le mani sul fondoschiena, è tornata sul caso per precisare i contorni della vicenda, pochi giorni fa sfociata nell’assoluzione del professionista, oggi di 45 anni. L’uomo era finito nei guai con la giustizia per aver accarezzato i glutei di una ragazza, adesso ventenne.

Il Tribunale di Sondrio, in composizione collegiale, lo aveva mandato assolto.

«La mia assistita – spiega l’avvocato Lorena Mentasti con studio a Morbegno – non si è costituita parte civile nel processo, avendo ricevuto un risarcimento e avendo, pertanto, ritirato la querela. Ovviamente, a quel punto, il processo non ci ha visto partecipi».

Il legale morbegnese sottolinea che è «interesse primario dell’assistita la tutela della privacy e della sua riservatezza», ma che in questo caso «occorre precisare che per alcuni fatti il limite tra la violenza e le molestie (altro reato previsto dall’articolo 660 del Codice penale, molto meno grave, e per cui è possibile rimettere la querela e ottenere una sentenza di proscioglimento) può essere oggetto di discussione davanti a un Tribunale».

Si è, dunque, conclusa positivamente la vicenda per il professionista, residente in Bassa Valle, giudicato dopo soltanto poco più un mese dal fatto contestato (alla faccia della giustizia lenta, non certo a Sondrio nonostante le forti carenze di personale negli organici amministrativi...), ossia a gennaio del 2025. L’accusa, sostenuta dal pm Daniele Carli Ballola, aveva chiesto la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione, ma il Collegio penale (presidente Carlo Camnasio, a latere i giudici Francesca Palladini e Giulia Estorelli) ha accolto la tesi degli avvocati Giulio Speziale con studio a Morbegno e Francesco Romualdi con studio a Sondrio, assolvendo l’imputato. I giudici hanno sicuramente tenuto conto dell’avvenuto risarcimento con il contestuale ritiro della querela. Fra 15 giorni si conosceranno le motivazioni dell’assoluzione. Il processo, per la fattispecie più tenue, si è svolto a porte chiuse.

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