Cronaca / Morbegno e bassa valle
Venerdì 03 Luglio 2026
Morbegno, Polizia locale smentisce il pedinamento molesto
Nessun riscontro oggettivo alle segnalazioni Facebook. Gli accertamenti tramite videosorveglianza hanno escluso situazioni di pericolo
Lettura 1 min.Morbegno
Concluse le verifiche sul presunto episodio di “pedinamento molesto” segnalato sui canali social da una donna del posto: le verifiche svolte non hanno riscontrato situazioni di pericolo e le forze dell’ordine rassicurano la comunità. I fatti risalgono allo scorso 6 maggio: sui social network Facebook una donna residente a Morbegno aveva segnalato mediante post uno spiacevole episodio del pomeriggio precedente nel comune della Bassa Valtellina.
In particolare, la donna, che stava attraversando da sola, a piedi, le vie cittadine, aveva segnalato di essere stata prima infastidita, poi schernita e infine seguita da un nutrito gruppo di giovani ragazzi sconosciuti apparentemente minorenni. La donna si lamentava sui social di avere provato disagio e insicurezza per l’esperienza vissuta. Il post, ripreso e rilanciato da alcuni media, ha attirato l’attenzione del comando della Polizia locale Bassa Valtellina che ha svolto gli accertamenti necessari per accertare la puntuale e completa ricostruzione dei fatti.
L’esito delle attività svolte è stato riferito alla Procura della Repubblica di Sondrio. Dagli accertamenti, svolti anche con il supporto degli impianti pubblici e privati di videosorveglianza, «non sono emersi elementi oggettivi di riscontro alla ricostruzione inizialmente prospettata sul social network, sia con riferimento alla presenza del gruppo di giovani ragazzi, sia con riferimento a condotte e comportamenti molesti» - precisa il vice commissario della Polizia locale morbegnese Mauro Quadroni. Il comando di Polizia locale della Bassa Valtellina ribadisce che ogni segnalazione, diretta e/o indiretta, proveniente dai cittadini «è valutata con la dovuta attenzione e tempestività al fine di garantire la tutela della sicurezza dell’intera comunità. In presenza di situazioni ritenute sospette o potenzialmente pericolose, si rinnova l’invito per l’intera cittadinanza a rivolgersi alla Procura della Repubblica di Sondrio o alle forze di Polizia, senza esitazione, per l’immediata attivazione delle verifiche e degli interventi previsti dalla legge».
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