Cronaca / Morbegno e bassa valle
Martedì 25 Agosto 2026
Sfregiato il murales realizzato dai ragazzi di Ardenno
Un gruppo di giovani aveva ripulito e decorato un’area abbandonata nei pressi del torrente Masino
Lettura 1 min.Ardenno
Prima la buona notizia: un gruppo di giovani che si rimbocca le maniche per restituire decoro a un luogo pubblico. Poi, appena 24 ore dopo, il gesto che rischia di vanificarne almeno in parte il significato. È successo ad Ardenno, nell’area del torrente Masino, dove domenica i ragazzi del collettivo Sottobosco con il beneplacito del Comune, hanno raccolto rifiuti abbandonati e realizzato un murale per riqualificare uno degli angoli più frequentati del fiume. Il giorno successivo, il murale è stato sfregiato, sebbene verrà ripulito nei prossimi giorni. Un’iniziativa nata quasi spontaneamente, dopo che i ragazzi, arrivati al torrente per trascorrere qualche ora di relax al termine del loro evento annuale, si sono trovati davanti a una quantità significativa di rifiuti. Bottiglie e immondizia varia abbandonate nell’area li hanno spinti a trasformare una giornata al fiume in un’azione concreta. «Frequentiamo quel posto da tanti anni e abbiamo sempre notato molta sporcizia – raccontano –. Sottobosco mette spesso i murales al centro delle sue attività, così potevamo pulire la zona, coprire alcuni graffiti e dare colore a quel pilastro di cemento». L’obiettivo era anche quello di innescare un effetto positivo: «Quando qualcuno mette cura e attenzione in un ambiente, magari questa cosa può diventare contagiosa». Il murale segue la cifra stilistica del gruppo, legata alla Valtellina, alla natura e alla dimensione dei piccoli paesi, con un soggetto pensato per integrarsi nel contesto Un lavoro apprezzato dal sindaco di Ardenno Laura Bonat, che però non nasconde l’amarezza per il vandalismo. «Hanno raccolto un bel po’ di sporcizia, hanno fatto un bel lavoro. E il murale è molto bello e significativo - sottolinea Bonat che pone una questione di responsabilità collettiva -. Le cose di tutti sono veramente di tutti e tutti dovremmo cercare di tenerle bene. Non riesco a capire chi va in un posto perché lo considera bello e poi contribuisce a trasformarlo in un immondezzaio».
Ancora più incomprensibile, per il primo cittadino, è lo sfregio compiuto subito dopo la realizzazione del dipinto: «Rovinare qualcosa che altri hanno fatto di bello è un gesto inqualificabile, non ha nessun senso». Da qui l’invito a un maggiore senso civico, rivolto anche a chi potrebbe aver assistito all’episodio: «Se qualcuno ha visto qualcosa, sarebbe bello che facesse un gesto di coraggio civico, anche senza esporsi. Non è giusto che i prepotenti facciano quello che vogliono restando sempre impuniti». I ragazzi di Sottobosco, dal canto loro, hanno scelto di non fermarsi davanti allo sfregio. La loro risposta resta quella della cura: ripulire il murale e continuare a proporre iniziative. «Dispiace, ma la risposta deve essere sempre positiva». - dicono saggiamente. Il gruppo, nato a Polaggia e ormai attivo con laboratori, eventi e interventi artistici, sarà presente a settembre al Beer Ban con poster e grafiche per sostenere le proprie attività. Ma soprattutto coltiva l’idea di portare altre iniziative spontanee in Valtellina. Ad ardenno intanto il murale, anche con lo sfregio che sarà cancellato, resta forse la traccia più efficace dell’intera giornata: non solo un disegno su un muro, ma la fotografia di due modi opposti di vivere uno spazio comune.
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