Ardenno, la pista ciclabile ora è completata: percorso al sicuro

Sentiero Valtellina Il tratto tronco è stato sistemato. L’intervento vicino al chiosco era atteso da anni Manca solo il deposito del certificato, ma si passa

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Habemus ciclabile. Il cartello con su scritto “Pista ciclabile Desco - chiosco di Ardenno aperta” non lascia spazio a dubbi, anche se affisso sul vecchio cartello di divieto di acceso. Le transenne però non ci sono più. Stop quindi alla strozzatura del Sentiero Valtellina, a quel tratto monco della ciclabile che costringeva al segno della croce i ciclisti per percorrere un pezzo di statale, fianco a fianco delle auto. La Cenerentola delle ciclabili in Bassa Valle, dopo quasi 40 anni è completata. Sono stati ultimati i lavori sul tratto da Desco al chiosco, la cosiddetta Valeriana storica.

La conferma arriva dagli uffici della Comunità montana, sebbene manchi un soffio al via libera ufficiale dell’accesso che avverrà al rientro dalla ferie con il deposito in Regione del certificato di regolare esecuzione.

Più di tre anni di lavori e oltre tre milioni di euro investiti per ripristinare il collegamento ciclopedonale fra l’abitato di Desco e Paniga , nel comune di Morbegno, e il chiosco al Masino, nel comune di Ardenno, che consente di evitare il passaggio sul ponte del Tartano. Una notizia che tutti aspettavano da anni. Nonostante il percorso ciclabile venisse frequentato saltuariamente da qualche ciclista impavido, sebbene dissestato e pericoloso per la nota fragilità del versante che lo sovrasta, eroso e franato negli anni.

Antica mulattiera

In questo sprazzo di tempo ferragostano fanno sapere dalla Cm, «chi transita lo fa ancora sotto la sua responsabilità, il via libera definitivo verrà dato solamente dopo la consegna di tutte le pratiche, il certificato di fine lavori e di collaudo», ma anche dall’ente montano si convalida la conclusione delle opere: «sono stati sistemati parapetti, fondo stradale e messa in sicurezza complessiva». Il transito sull’antica mulattiera che corre lungo la base del versante retico, per circa 800 metri, era stato vietato con ordinanza comunale nel 1985 a causa dei continui smottamenti.

La Cm si era atta carico di risolvere l’annoso problema che impediva la realizzazione del nuovo tratto di Sentiero Valtellina. Ieri, con la bella giornata di sole, erano già in molti a muoversi sul bel tratto panoramico della Costiera retica nel Morbegnese. Sotto il panorama è diviso a metà: da una parte il fiume Adda e accanto il nastro d’asfalto della 38, oltre lo sguardo si perde verso le Orobie e il Tartano.

«Bel lavoro»

«È stata davvero una sorpresa – afferma Saverio Monti, nota guida di media montagna - abitando vicino bazzico spesso in zona ed ero anch’io in attesa del collegamento perfetto, quello che mancava per rendere fluido il Sentiero Valtellina salire sino all’Alta Valle. Oggi ho fatto l’ennesimo sopralluogo perché a settembre devo accompagnare in bici un grosso gruppo internazionale di persone per un’azienda e ho trovato il cartello del tratto aperto, sono rimasto piacevolmente stupito. C’è voluto molto tempo, ma che bel lavoro, è stato messo in sicurezza, ci sono i parapetti nuovi, è stato lasciato il fondo sterrato, comunque piacevole , largo, pulito, ordinato. Una preziosa risorsa per gli amanti della bicicletta e i turisti».

E conclude: «Non nascondo che in questi anni ho visto molta gente disorientata perché terminato il Sentiero Valtellina si è costretti a percorrere statale e il ponte del Tartano che è molto pericoloso. Ora che è tutto sistemato, tiriamo tutti un sospiro di sollievo».

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