Rissa all’Iperfuentes di Piantedo: efficace sinergia tra sicurezza e Carabinieri

Quattro giovani coinvolti in una zuffa per una ragazza. Fondamentale la collaborazione tra la vigilanza del centro commerciale e i militari di Delebio e Chiavenna.

Piantedo

Un esempio pratico di perfetta sinergia e collaborazione fra imprese private e forze dell’ordine, deputate queste ultime a garantire la sicurezza di attività imprenditoriali e della popolazione.

Si potrebbe sintetizzare in questo modo l’epilogo dell’episodio accaduto nel tardo pomeriggio di sabato scorso all’Iperfuentes di Piantedo, dove all’interno di una galleria del Centro commerciale si è scatenata una violenta rissa fra quattro giovani italiani di seconda generazione, come spiegato dalle autorità competenti. Un fatto che qui non ha assolutamente precedenti.

«Abbiamo uno stretto rapporto di collaborazione, in particolare con i carabinieri della vicina Stazione di Delebio e della competente Compagnia di Chiavenna» afferma Donato Monaco, 52 anni, responsabile della sicurezza dell’azienda situata all’imbocco della Valtellina. «I nostri addetti alla sicurezza, sempre presenti nella struttura durante gli orari di apertura, segnalano con tempestività ogni eventuale presenza sospetta all’interno delle diverse corsie. Non solo quelle di persone che si sorprendono a rubare, o stanno per farlo. E dalle caserme arrivano il prima possibile le pattuglie con il personale in servizio per effettuare gli opportuni controlli. E così è stato anche sabato pomeriggio, dopo le 18, quando c’è stata la zuffa, presumibilmente scoppiata per una ragazza contesa, e abbiamo chiesto subito l’intervento dei militari».

Il responsabile Monaco sottolinea, inoltre, che le «gazzelle» dell’Arma si presentano spesso anche d’iniziativa, senza necessità di essere chiamate, «in particolare per sopralluoghi anche nell’area parcheggio per prevenire eventuali borseggi ai danni dei clienti che hanno fatto la spesa e si apprestano a ripartire. Si garantisce, pertanto, la massima sicurezza alla clientela anche attraverso un collaudato sistema di videosorveglianza, sempre monitorato da nostri addetti nella sala regia».

Intanto al Comando della Compagnia Cc di Chiavenna sono, in queste ore, in attesa che il giovane pestato si rechi negli uffici di viale Maloggia per formalizzare l’annunciata querela contro chi l’ha selvaggiamente aggredito, sebbene abbia rifiutato l’invito a fare intervenire un’ambulanza.

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