Cronaca / Morbegno e bassa valle
Sabato 22 Agosto 2026
Rogolo, l’emergenza del torrente San Giorgio verso la fine
Quattro sfollati pronti a rientrare tra martedì e mercoledì. Nello stesso periodo prevista la riapertura del ponte e di via Roma, ma restano ancora settimane di lavori in quota.
Lettura 1 min.Rogolo
A Rogolo l’emergenza provocata dallo smottamento del torrente San Giorgio si avvia verso il superamento. La novità più attesa riguarda i quattro cittadini ancora sfollati: il loro rientro nelle abitazioni è previsto tra martedì e mercoledì, così come, nello stesso arco di tempo, dovrebbe essere riaperta la viabilità nel cuore del paese, con il ponte sul San Giorgio e via Roma nuovamente percorribili. La decisione sarà comunque subordinata al via libera dei geologi e dell’Ufficio territoriale regionale. «La situazione sta progressivamente tornando alla normalità – spiega il sindaco Roberta Dugoni – e contiamo di far rientrare le quattro persone evacuate tra martedì e mercoledì, naturalmente dopo le necessarie verifiche e autorizzazioni dei tecnici. Nello stesso periodo prevediamo anche la riapertura della viabilità sul ponte San Giorgio e in via Roma».
Resta invece ancora molto da fare nelle zone più alte, dove le operazioni di ripristino proseguiranno per almeno una ventina di giorni, con una previsione che potrebbe arrivare fino a un mese. Il sindaco è salita personalmente con i geologi fino a quota 1.100 metri, nella zona di Erdona, per verificare il punto di origine dello smottamento. «I tecnici hanno accertato che si è trattato di uno scivolamento di materiale che, scendendo, ha acquistato forza trascinando piante, sassi e detriti. Nella zona di Erla ci è stato confermato che i massi movimentati sono in condizioni di sicurezza». Il lavoro prosegue anche più a valle. A breve inizierà lo svuotamento della vasca a monte della grande briglia, mentre in paese è già in corso la pulizia della vasca alla fine del torrente San Giorgio, riempita da alberi e detriti. «Dobbiamo procedere con cautela – sottolinea Dugoni – perché in quota il terreno deve asciugarsi e i mezzi cingolati rischiano di affondare. Sono interventi delicati, che devono essere eseguiti garantendo la massima sicurezza». Il Comune, durante i giorni più critici, ha mantenuto un presidio costante sul territorio, anche attraverso turni della Protezione civile sul ponte. «Abbiamo organizzato una sorveglianza continua durante il giorno, con turni di quattro ore, per monitorare il San Giorgio e intervenire tempestivamente in caso di problemi». Il sindaco non nasconde la soddisfazione per come la comunità ha affrontato la prima grande emergenza del suo mandato. «Ho a cuore il paese e la sicurezza dei cittadini. Mi sono sentita investita della fiducia che mi hanno dato e per questo non ho mai mollato la presa». Infine il ringraziamento a chi ha lavorato senza sosta: «Rinnovo la mia gratitudine ai volontari della Protezione civile, ai vigili del fuoco e a tutti coloro che sono intervenuti. La loro presenza e tempestività sono state fondamentali per riportare Rogolo verso la normalità».
© RIPRODUZIONE RISERVATA