Val Masino, altri sette sfollati rientrano a casa. Restano fuori 13 persone

Nuova ordinanza del sindaco dopo la frana del 10 settembre. Cinque famiglie sono ancora ospitate negli alberghi per la presenza di massi instabili sul versante. Atteso un finanziamento di 500mila euro per completare la messa in sicurezza.

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Val Masino

Sette persone potranno finalmente rientrare nelle proprie abitazioni a Cataeggio, in Val Masino, dopo l’evacuazione seguita alla frana del 10 settembre. Il sindaco Pietro Taeggi ha emanato ieri una nuova ordinanza che autorizza il ritorno di altri residenti, ma l’emergenza non è ancora conclusa: restano infatti cinque famiglie, per un totale di 13 persone, ancora lontane dalle proprie case e ospitate negli alberghi Miramonti e Sasso Remenno. Un passo avanti verso il ritorno alla normalità, dunque, anche se per chi è ancora sfollato l’attesa comincia a pesare.

«Comprendiamo bene la stanchezza delle persone, sono ormai quasi due mesi che si trovano fuori casa e capiamo perfettamente il loro disagio» - spiega Taeggi, che continua a seguire da vicino l’evoluzione della situazione insieme ai tecnici. A impedire il rientro delle cinque famiglie rimaste fuori è soprattutto la presenza di alcuni massi di grandi dimensioni ancora instabili sul versante. «I lavori sulla rete paramassi sono terminati, ma ci sono ancora blocchi importanti che ci preoccupano. Se dovessero staccarsi e rimbalzare lungo il pendio, potrebbero raggiungere i tetti delle abitazioni sottostanti. Non possiamo quindi autorizzare il rientro finché non avremo garanzie sufficienti sulla sicurezza» - chiarisce il sindaco. Il problema non è stato risolto nemmeno dalle ultime piogge, che hanno provocato la discesa di altro materiale, ma hanno lasciato sul versante proprio i massi più grandi e potenzialmente pericolosi. Per valutare come intervenire sarà necessario un nuovo confronto con il geologo incaricato e con Arpa, così da individuare le soluzioni più adatte.

Nel frattempo il Comune attende un finanziamento di 500mila euro, necessario per avviare ulteriori interventi di pulizia e sistemazione del vallo paramassi nella parte superiore del versante, danneggiato dalla frana. Si tratta di un passaggio importante per completare la messa in sicurezza dell’area, dopo il lavoro della struttura di contenimento che, durante il distacco di settembre, aveva trattenuto gran parte dei circa 7mila metri cubi di materiale precipitato a valle.

«Stiamo spingendo per riuscire a far rientrare tutti, ma dobbiamo prima capire come eliminare il rischio residuo» - aggiunge Taeggi. Per alleviare almeno in parte i disagi, la Protezione civile continua inoltre a garantire quotidianamente l’accompagnamento degli sfollati nelle abitazioni, permettendo loro di recuperare effetti personali e tutto ciò di cui hanno bisogno. Intanto la vicenda di Cataeggio, con le famiglie ancora lontane da casa, ha trovato spazio ieri anche nell’informazione regionale, con un servizio trasmesso da Rai 3. La priorità, per il Comune, resta una sola: completare le verifiche e gli interventi necessari per restituire a tutti i residenti la possibilità di rientrare in sicurezza.

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