Val Masino, fulmine incendia il bosco sopra San Martino: l’elicottero evita il peggio.

Fiamme sul versante del Cavalcorto, sopra San Martino. Il rogo, riattivato nel pomeriggio dal vento, è stato domato grazie all’intervento dell’elicottero. Vigili e volontari impegnati anche nelle operazioni di bonifica.

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Val Masino

Bruciato a 1.900 metri un ettaro e mezzo del versante montuoso a Cavalcorto, 1.000 i metri quadri effettivi di vegetazione. In mattina sembrava tutto sotto controllo. Poi il fuoco si è riacceso più in basso e ha reso necessario un nuovo intervento dell’elicottero avvenuto sino al tardo pomeriggio di eri. È stato un fulmine caduto martedì nella zona del Cavalcorto, sopra l’abitato di San Martino in Val Masino, a innescare l’incendio che ha impegnato ieri gli uomini dell’Antincendio boschivo, della Protezione civile locale e regionale e del Soccorso Alpino di Val Masino. Nell’area non risultano abitazioni né persone coinvolte. Il rischio maggiore era legato alla possibile propagazione del fuoco e alla caduta di materiale verso valle, in direzione di San Martino. Le prime avvisaglie si sono manifestate mercoledì mattina. Il focolaio, inizialmente circoscritto, è stato raggiunto dall’elicottero e spento. Nel pomeriggio, però, le fiamme si sono riattivate più in basso. A complicare le operazioni anche il vento che si è alzato in quota.

«Ora il fuoco è domato - spiega risollevato il sindaco Pietro Taeggi-. Faccio i complimenti a tutte le equipe che hanno operato in modo veramente eccezionale per lo spegnimento di questo d’incendio. Sono stati veramente professionali e hanno evitando che i danni del fulmine degenerassero in modo preoccupante causando ripercussioni anche per l’abitato di San Martino». Sul posto anche Stefano Marieni, responsabile del pronto intervento antincendio boschivo della Comunità montana morbegnese. «La situazione per via delle condizioni meteo– le sue parole - è stata monitorata fin da domenica attraverso le telecamere del Soccorso alpino e della base di Filorera. Poi, visto l’alzarsi del fumo, abbiamo allertato l’elicottero regionale. Ora l’incendio è fremo e in fase di bonifica». La difficoltà maggiore delle delicate operazioni di spegnimento era legata alla conformazione del territorio. «È una zona impervia, a un’altezza circa di 1.900 metri. Da terra non si può fare niente sulle pareti in verticale. Ci sono canali, canaletti, crepacci e il resinoso infiammato che continua a ripartire con il vento. L’intervento dell’elicottero è quindi fondamentale». Quello dei fulmini, aggiunge Marieni, non è un fenomeno così raro quest’anno. «Quest’anno è molto frequente. Probabile che le alte temperature, il grande calore, scaturiscano una forte scossa dal fulmine. Nelle ultime settimane ne abbiamo contati cinque tra Valchiavenna e Valtellina, compreso quello di oggi»

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