Cronaca / Morbegno e bassa valle
Mercoledì 19 Agosto 2026
Val Masino, Ferragosto da tutto esaurito: il Comune pensa al numero chiuso
Parcheggi pieni e traffico in tilt, il sindaco Taeggi: «La valle non può sostenere questi flussi. Dopo agosto studieremo una regolamentazione degli accessi sul modello di Preda Rossa»
Lettura 2 min.Val Masino
Ferragosto da tutto esaurito, ma anche da delirio per l’invasione di auto e per un turismo incontrollato. Per questo il Comune è pronto a fare scattare il numero chiuso dei turisti dalla prossima stagione, così come già avviene a Preda Rossa, dove al massimo possono salire 120 auto al giorno. Lo spiega il sindaco Pietro Taeggi, esasperato da un turismo che non sempre rispetta una perla naturale come la Riserva della Val di Mello, la più estesa di Lombardia, ma anche l’intera Val Masino. Nei giorni di Ferragosto ( m a non solo), forze dell’ordine al lavoro sul territorio, in particolare nella Riserva, per controllare il rispetto del divieto di accensione dei fuochi, del divieto di campeggio abusivo e delle altre regole di tutela dell’ambiente. Dopo le ferie di agosto, amministratori, Regione, Parco Nord e operatori turistici si troveranno per regolamentare definitivamente la gestione dei flussi.
«Questa mattina abbiamo tutti i parcheggi strapieni – testimonia il sindaco Pietro Taeggi sul posto anche a Ferragosto con il vicesindaco Luigi Fiorelli e l’assessore Adriano Scetti –. Il flusso maggiore arriva tra le 10 e le 12 e la Val Masino non può sostenere un numero così alto di persone senza una regolamentazione.Con i miei amministratori siamo sempre sul posto anche per regolamentare il traffico e abbiamo dovuto affidare a una cooperativa la gestione degli spazi adibiti a parcheggi e dello smistamento delle auto, altrimenti da soli non riusciamo a metter un minimo di ordine all’ eccessivo numero di presenze ». Il sindaco guarda quindi alla prossima stagione e conferma che il progetto del numero chiuso è ormai sul tavolo: «Dopo le ferie di agosto abbiamo già in programma di trovarci e cominciare a mettere giù un piano per regolamentare tutto questo turismo. È vero che porta benessere, ma porta anche grandi problemi, dalla quantità di rifiuti alla mancanza di rispetto delle regole». Proprio nei giorni di Ferragosto sono aumentati i controlli. «Siamo andati in giro per tutto il territorio a mettere cartelli sul divieto di accendere fuochi e di campeggiare – prosegue il sindaco – e stamattina, insieme ai carabinieri e al nostro vigile, stiamo facendo il giro della valle. Purtroppo sappiamo che qualcuno continuerà ad accendere fuochi o a campeggiare abusivamente. Queste persone noi non le vogliamo: vogliamo visitatori che vengano a godere delle bellezze della Val Masino, rispettando le regole e anche la vita di chi abita qui».
La sfida, dunque, è trovare un equilibrio tra la libertà di frequentare la valle e la necessità di evitare che un successo turistico sempre più evidente finisca per mettere sotto pressione ambiente, viabilità, parcheggi e comunità locali. «È difficile tenere l’equilibrio tra una giusta fruibilità libera della zona e una regolamentazione degli accessi – ammette Taeggi –. Per questo ci dobbiamo confrontare. Ho già coinvolto Regione Lombardia e ci siamo sentiti: guarderemo anche ai sistemi che altre riserve naturali stanno utilizzando con buoni risultati, cercando di adeguarci a ciò che è già stato sperimentato». Un modello, del resto, esiste già a Preda Rossa, dove l’accesso alla strada agrosilvopastorale verso Preda Rossa, Sasso Bisolo e la Val di Mello è regolamentato con ticket e una capienza massima di 120 veicoli al giorno. Una volta raggiunto il limite, il parcometro interrompe l’emissione dei ticket e scatta il divieto di transito e sosta senza autorizzazione, con una sanzione amministrativa di 140 euro. È questo tipo di sistema che il Comune guarda ora con interesse, mentre si prepara il confronto per estendere una regolamentazione anche alla Val di Mello e, più in generale, all’intero sistema turistico della Val Masino.
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