“100 con merito”, premiati 67 diplomati eccellenti al Teatro Sociale di Sondrio

Anche il plauso del ministro Valditara alla prima edizione dell’iniziativa della Fondazione AG&B Tirelli e di Pro Valtellina. Riconoscimenti da mille euro agli studenti che hanno ottenuto 100, medaglie ai 18 studenti con la lode

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Sondrio

Sessantasette volte 100. E in 18 casi il voto perfetto è arrivato insieme alla lode.

Così questo pomeriggio il Teatro Sociale di Sondrio ha celebrato i suoi giovani diplomati, protagonisti dell’edizione numero uno di “100 con merito”, iniziativa promossa dalla Fondazione AG&B Tirelli con la collaborazione di Pro Valtellina per premiare l’eccellenza e, soprattutto, il percorso di impegno che l’ha resa possibile.

Chi più emozionato, chi più disinvolto, i giovani premiati si sono raccontati davanti a famiglie, amici, insegnanti e dirigenti scolastici, senza dimenticare le persone con cui hanno condiviso i cinque anni di scuola: un ringraziamento corale a compagni, docenti, presidi e personale scolastico, a testimonianza di quanto il risultato individuale sia legato a un percorso costruito insieme.

A ciascuno dei 67 diplomati un riconoscimento di mille euro e una pergamena. Ai 18 studenti che hanno concluso il percorso con 100 e lode anche una medaglia. A consegnare i premi i presidenti delle due Fondazioni, Antonio Tirelli e Marco Dell’Acqua, in una cerimonia partecipata e coordinata da Emanuela Zecca.

«Dietro il risultato c’è un percorso di fatica e impegno, di studio, costanza e anche rinunce», ha sottolineato Tirelli, ricordando il valore di un riconoscimento che vuole celebrare pubblicamente l’eccellenza, ma anche il percorso che la rende possibile. «Ci sono le cadute, ma sono quelle che insegnano e permettono di ripartire». Per Tirelli, premiare il merito significa anche «offrire ai giovani esempi positivi e ricordare che l’impegno merita di essere riconosciuto».

Sulla stessa linea Dell’Acqua, che ha ricordato il sostegno di Pro Valtellina ai giovani e ha sottolineato il significato simbolico del 100: «È il riassunto di anni passati svegliandosi presto la mattina, sacrifici che sono stati premiati». Un messaggio rivolto non soltanto ai 67 premiati, «ma anche a tutti gli studenti che hanno affrontato il percorso della maturità dando il massimo».

A complimentarsi con loro, anche se a distanza, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Impossibilitato a raggiungere Sondrio per un imprevisto, il ministro si è collegato telefonicamente grazie al suo segretario particolare, presente in sala Stefano Bolognini. Nel suo intervento Valditara ha ringraziato le Fondazioni per l’iniziativa e ha definito il merito un elemento centrale della scuola, «inteso non soltanto come raggiungimento di risultati eccellenti, ma come capacità di esprimere al meglio le proprie potenzialità attraverso impegno e fatica».

In platea, ad applaudire i giovani, anche le massime autorità della provincia e i vertici delle forze dell’ordine. Tra gli interventi quello del sindaco di Sondrio Marco Scaramellini, che ha sottolineato l’importanza di «premiare l’impegno nello studio» e ha richiamato la necessità di creare le condizioni perché i giovani possano scegliere liberamente se costruire il proprio futuro dentro o fuori dalla provincia.

Una giornata dedicata dunque ai numeri, ma soprattutto alle persone e ai percorsi che quei numeri raccontano. Perché dietro un 100 non c’è soltanto un voto: ci sono anni di studio, sacrifici, relazioni, difficoltà superate e una comunità scolastica che ha accompagnato questi ragazzi fino al traguardo, che, come hanno raccontato i protagonisti assoluti della mattinata, «non è mai stato dato per scontato». Non hanno negato sacrifici, difficoltà, massimo impegno, ma tutti sono stati mossi, per loro diretta testimonianza, dalla passione. La stessa con la quale stanno proseguendo la costruzione del loro futuro: chi già lavorando, chi invece iniziano l’università.

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