A Sondalo operati due pazienti del Niguarda

Specialisti dei due ospedali insieme in sala per curare due persone affette da lesioni cutanee complesse

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Sondalo

Seduta operatoria congiunta per il trattamento di due pazienti affetti da patologie vulnologiche, cioè da lesioni cutanee complesse che richiedono trattamenti chirurgici specialistici, quella che si è svolta nei giorni scorsi al Morelli di Sondalo. E una nuova seduta è già prevista per la seconda metà di ottobre «con l’obiettivo di ampliare ulteriormente questa attività nei mesi successivi» dicono da Asst Valtellina e Alto Lario. La seduta congiunta, una prima assoluta per il Morelli di Sondalo «rappresenta un’importante esperienza di collaborazione tra professionisti e strutture ospedaliere e valorizza il Morelli», dicono sempre dalla locale Azienda socio sanitaria territoriale, finita nel mirino, ultimamente, per il fatto di aver introdotto il robot chirurgico Da Vinci a Sondrio anziché a Sondalo.

In pratica, due pazienti già seguiti al Niguarda, sono stati accolti nel reparto di Chirurgia generale di Sondalo, sottoposti alla valutazione preoperatoria chirurgica e anestesiologica e operati il giorno successivo da un’equipe composta da chirurghi dei due ospedali. E dimessi già nel pomeriggio dello stesso giorno proprio grazie al modello organizzativo e assistenziale che prevede il coordinamento fra le diverse professionalità coinvolte. «Una collaborazione virtuosa – è scritto nel comunicato stampa diffuso da Asst -, che valorizza l’ospedale Morelli di Sondalo e conferma l’importanza di costruire una sanità capace di superare i confini delle singole strutture, mettendo al centro il paziente, la qualità delle cure e il lavoro di squadra». Tenendo presente che questa collaborazione, fra la Chirurgia generale e l’Unità spinale di Sondalo e la Chirurgia del prelievo e terapie tessutali del Niguarda è già in essere da quasi due anni e permette di trattare ogni anno una ventina di pazienti con lesioni da pressione particolarmente gravi grazie ad interventi di chirurgia maggiore e a successivi percorsi riabilitativi.

«Si tratta di un risultato significativo - commenta il direttore dell’Anestesia e rianimazione e del Dipartimento di emergenza urgenza Matteo Zaniboni -, ottenuto grazie al lavoro di squadra, che ha coinvolto chirurghi, anestesisti, personale infermieristico e operatori sociosanitari del reparto di Chirurgia generale e del Blocco operatorio del Morelli. Il ringraziamento va al direttore della Chirurgia del prelievo e terapie tissutali di Niguarda, Giovanni Sesana, che ha fortemente voluto questa collaborazione, al direttore facente funzione della Chirurgia generale di Sondalo Efrem Ghislotti, alla dottoressa Manuela Zampatti e al coordinatore infermieristico del Blocco operatorio Cristiana Franzini. Questa esperienza dimostra che la collaborazione tra ospedali permette di affrontare percorsi terapeutici complessi, valorizzando le competenze specialistiche delle singole strutture e riducendo i tempi di attesa e la durata dei ricoveri. Il futuro della cura delle lesioni complesse - conclude Zaniboni - passa sempre più attraverso una sanità organizzata in rete, nella quale interventi chirurgici, trattamenti specialistici, assistenza domiciliare e riabilitazione si integrano in un unico percorso, costruito intorno alle necessità del paziente». Al personale della Chirurgia generale e del Blocco operatorio di Sondalo cono giunti i complimenti della direzione strategica di Asst unitamente al riconoscimento giunto dai pazienti e dai loro famigliari.

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