Cronaca /
Venerdì 03 Luglio 2026
Aggressione al Gombaro: due mesi per la perizia
Tentato omicidio Il giudice ha nominato la psichiatra Rossana Eugenia Botti «Vedrò l’indagato il 22 luglio in carcere a Monza, la relazione a fine agosto»
Lettura 2 min.Sondrio
Si è tenuta nella mattinata di ieri poco dopo le 9.30, a Palazzo di giustizia, l’udienza di conferimento dell’incarico per la perizia chiesta, nelle scorse settimane, dal pm Stefano Latorre titolare dell’inchiesta a carico di Onsin Delly Koffi, nato in Congo 37 anni fa, che parla e comprende la lingua italiana, in carcere a Monza per tentato omicidio ai danni della valtellinese Doriana, 54 anni, residente in una via del centro storico cittadino.
Il magistrato ha chiesto di potere sottoporre a incidente probatorio l’extracomunitario che, nel tardo pomeriggio dello scorso 3 aprile, è stato arrestato dagli agenti della polizia di Stato in località Gombaro dopo la brutale aggressione.
Gli accertamenti
Il giudice delle indagini preliminari, Antonio De Rosa, ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura, diretta da Piero Basilone, disponendo che venga eseguita una perizia psichiatrica per accertare “la capacità di intendere e di volere dell’indagato al momento dei fatti e nell’attualità; la sua pericolosità sociale, se dipendente da cause patologiche; la sua capacità di partecipare coscientemente al processo”.
In aula si sono presentati il pubblico ministero e il perito, non invece l’indagato e neppure la vittima. Il gip del Tribunale ha ritenuto che la perizia richiesta sia rilevante per la decisione, “emergendo agli atti che l’indagato possa essere affetto da patologie psichiatriche e che occorra procedere con incidente probatorio in quanto, se la perizia fosse disposta in dibattimento, potrebbe comportare una sospensione per un periodo superiore a sessanta giorni”.
A questo punto il giudice De Rosa ha nominato come perito la psichiatra Rossana Eugenia Botti con studio a Seregno, in provincia di Monza e Brianza. Si tratta dello stesso consulente che si è occupato, di recente, degli accertamenti clinici svolti su Fabio Molinari, l’ex provveditore agli studi di Sondrio al centro di un’importante inchiesta. «Ho incontrato il mio assistito la settimana scorsa nel carcere di Monza - ha dichiarato l’avvocato Marcello Caci di Sondrio -. È attualmente in cura all’interno del reparto psichiatrico dell’istituto penitenziario. L’incarico conferito dal gip, al consulente nominato, costituisce uno snodo determinante del procedimento perché consentirà di fare luce sulla capacità di intendere e volere dell’indagato, all’epoca dei fatti e sulla sua capacità, oggi, di partecipare coscientemente al processo. Attendiamo, pertanto, con interesse gli esiti dell’accertamento che saranno discussi in autunno nel corso di un’apposita udienza già fissata dal giudice».
Negli atti dell’inchiesta si legge che lo straniero è accusato di tentato omicidio perché «colpendola ripetutamente con pugni al corpo e poi con un pesante sasso alla testa compiva atti diretti in modo non equivoco a cagionare la morte di Doriana, nello specifico la colpiva dapprima con pugni al torace fino a farla cadere per terra esanime e poi infieriva su di lei colpendola al capo con un grosso sasso e provocandole così una copiosa fuoriuscita di sangue sempre dal capo, non riuscendo nel proprio intento per cause indipendenti dalla sua volontà, in quanto il provvidenziale intervento di un’altra donna lo distoglieva dalla sua azione omicidiaria, impedendogli di portarla a termine».
I quesiti
L’udienza è durata circa mezzora e il giudice ha spiegato a quali quesiti il consulente dovrà rispondere.
«Il mio programma prevede che vedrò l’indagato il prossimo 22 luglio in carcere a Monza, dove è attualmente recluso - ha spiegato la psichiatra Rossana Eugenia Botti - e conto di riuscire a consegnare in Tribunale la mia perizia entro fine agosto, se gli uffici in quel periodo estivo sono aperti. In ogni caso ho chiesto un tempo di sessanta giorni che mi dovrebbe bastare per completare la mia relazione».
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