Cronaca / Sondrio e cintura
Mercoledì 06 Maggio 2026
Albosaggia: 15 furti in poche settimane, arrivano telecamere e un drone con termocamera
L’amministrazione comunale ha annunciato un pacchetto di misure concrete nel corso della seduta consiliare di martedì sera con un investimento di 65mila euro. Murada: «Servono strumenti nuovi per supportare concretamente chi è impegnato nelle indagini»
Albosaggia
Nuove telecamere e un drone con termocamera: potenzia le tecnologie di ultima generazione per garantire più sicurezza e arginare il fenomeno dei furti l’amministrazione comunale di Albosaggia, che ha annunciato un pacchetto di misure concrete nel corso della seduta consiliare di martedì sera con un investimento di 65mila euro.
A fare il punto è stato il sindaco, partendo dai recenti fatti che hanno acceso l’allarme tra i residenti: «Nelle ultime settimane si sono registrati circa quindici furti in abitazione - ha detto Graziano Murada -, concentrati nei weekend e nelle fasce serali e post-serali, con modalità d’azione simili». Episodi che hanno aumentato la percezione di insicurezza tra le famiglie e spinto l’amministrazione ad attivarsi su più fronti. «Come Comune siamo stati e siamo in stretto contatto con le forze dell’ordine - ha spiegato il primo cittadino -. Sono stati effettuati sopralluoghi per verificare alcune criticità e va riconosciuto il grande impegno dei carabinieri che ringrazio. L’auspicio è che si possa arrivare presto a individuare i responsabili».
Accanto al lavoro investigativo, il Comune ha però deciso di rafforzare il proprio contributo in termini di prevenzione e supporto operativo «con l’installazione di un sistema di videosorveglianza e l’acquisto di un drone dotato di termocamera». Il progetto delle telecamere, in realtà, era già nei programmi da tempo: «L’obiettivo è presidiare gli ingressi principali del paese - ha sottolineato il sindaco - e oggi possiamo finalmente realizzarlo grazie ai fondi del Pnrr destinati alla digitalizzazione». Un intervento ritenuto strategico, pur nella consapevolezza dei suoi limiti: «Le telecamere sono strumenti passivi, utili soprattutto a posteriori, quando i fatti sono già avvenuti».
Proprio per questo si affianca una seconda misura, più dinamica, «l’acquisto di un drone con termocamera, pensato per agevolare le attività di controllo sul territorio. Il dispositivo potrà essere messo a disposizione dei carabinieri o direttamente assegnato all’Arma, un alleato tecnologico nelle operazioni di ricerca e monitoraggio. «Servono strumenti nuovi - ha rimarcato Murada - capaci di stare al passo con le esigenze attuali e di supportare concretamente chi è impegnato nelle indagini».
Nel dibattito consiliare è emersa anche una terza proposta, avanzata dal consigliere Claudio La Ragione, che guarda al coinvolgimento diretto dei cittadini. Si tratta del modello delle “telecamere di prossimità”, «già adottato in altri territori: una convenzione tra pubblico e privato che consente di utilizzare, nel rispetto delle normative, impianti installati su proprietà private ma orientati su spazi pubblici, senza accesso diretto alle immagini da parte dei proprietari».
A completare il pacchetto sicurezza, l’approvazione dello schema di convenzione per il servizio associato di polizia locale tra Sondrio, Albosaggia e Caiolo: «Da tempo avevamo richiesto di aderire al servizio del capoluogo - ha ricordato il sindaco - e grazie alle nuove assunzioni effettuate dal Comune di Sondrio è stato possibile estendere l’attività anche ai centri limitrofi». Il servizio prenderà il via già dal prossimo mese, «con una presenza iniziale di cinque ore settimanali, incrementabili in caso di necessità».
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