Aprica: il museo dello sci intitolato a Elio Negri

Ad Aprica cerimonia di intitolazione del Museo dello sci e della montagna a Elio Negri che lo aveva voluto e creato anni fa. Il museo, avviato da un gruppo di volontari, sarà aperto tutti i giorni

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Aprica

Quando si parla del Museo dello sci e della montagna di Aprica, immediato è il collegamento con il nome di Elio Negri, figura fondamentale per la nascita di questo spazio, quando ancora si chiamava la mostra “Scarpù Uècc”, e per la valorizzazione della cultura dello sci sul territorio. Risulta, dunque, quasi automatico che l’amministrazione comunale della località turistica abbia pensato di intitolare il Museo, che si trova in alcune sale del centro direzionale sul centralissimo corso Roma, a Elio Negri, detto “Picia”, venuto a mancare proprio nel maggio del 2025.

La cerimonia si è tenuta nei giorni scorsi al centro direzionale, nel corso di una serata che ha voluto ricordare Negri, tra parole e musica, insieme anche al gruppo Aprica Folk, di cui faceva parte. «Elio Negri è stato un personaggio che ha saputo trascinare molti all’interno della comunità di Aprica – afferma l’assessore al Turismo del Comune orobico, Alessandro Damiani -. Grazie al suo instancabile lavoro è riuscito a portare a termine il suo progetto di creare e aprire il primo Museo dello sci e della montagna a livello nazionale. Siamo contenti di poter intitolare a lui la “sua” creazione con la consapevolezza che Alessio, figlio di Elio, e tutti i suoi amici continueranno a portare avanti il suo lavoro e a far crescere questo spazio di cultura, emozione e passione. Desidero esprimere un doveroso grazie a tutti quelli che a vario titolo si sono spesi per Elio, per il Museo e per Aprica».

Il sindaco di Aprica, Dario Corvi, aggiunge: «La dote fondamentale che ci ricorda Elio è la sua capacità di creare gruppo e di trasmettere la sua passione a quanti gli erano vicini. È bello vedere come il Museo, fin da subito, abbia trovato in Alessio, figlio di Elio, e in vari amici di “Scarpù Uècc” un prosieguo. Siamo sicuri che con il loro contributo e il loro lavoro il Museo, finalmente intitolato ad Elio, andrà avanti con rinnovato vigore e slancio».

Nel corso della serata era presente la società Gem (Giovani escursionisti monzesi), la cui storia di intreccia con Aprica, dove spesso sono stati organizzati corsi e gite, che ha donato un libro, in cui ci sono parecchie foto della località, al sindaco.

Al Museo dello sci e della montagna, inaugurato nel 2023, sono esposti circa 300 di una collezione di 1500 pezzi. Camminando nell’ampio salone, con un percorso ad anello, è possibile ripercorrere l’evoluzione dello sci, dai primi rudimentali sci in legno ai moderni sci da gara. Tra i pezzi più interessanti spiccano un paio di sci in legno del 1890, tra i più antichi al mondo, gli sci utilizzati da Zeno Colò, campione olimpico di sci alpino e numerosi modelli da discesa degli anni ’60 e ’70, con le loro forme sinuose e colorate.

Il Museo è aperto al pubblico tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. Costo 5 euro per gli adulti e 3 euro il ridotto.

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