Cronaca / Sondrio e cintura
Lunedì 26 Ottobre 2026
Arpa Lombardia: due nuove stazioni nivometeo in alta quota
Le installazioni a Lanzada e Valfurva a 3.597 e 3.250 metri portano a 49 i punti di osservazione. Servono per lo studio del clima alpino e la ricerca glaciologica.
Lettura 1 min.Lanzada
È la stazione più elevata in quota di tutta la rete di monitoraggio nivometeorologico di Arpa Lombardia, l’agenzia regionale per la protezione ambientale, ed è situata a 3.597 metri nel gruppo del Bernina, nei pressi del rifugio Marco e Rosa, a Lanzada.
È entrata a far parte da pochi giorni della rete di monitoraggio nivometeo regionale insieme ad un’altra stazione automatica installata a Valfurva, a 3.250 metri di quota, su uno sperone roccioso nel gruppo dell’Ortles Cevedale, alla base del ghiacciaio del Dosegù.
Con queste due nuove installazioni salgono quindi a 49 le stazioni nivometeorologiche di Arpa Lombardia diffuse su tutto il territorio regionale e che garantiscono un importante supporto alle attività di monitoraggio glaciologico e allo studio dell’evoluzione del clima in ambiente alpino, oltre a fornire una serie continua di dati sulle condizioni meteo in tempo reale.
Sono progettate per ridurre al minimo l’impatto visivo sul paesaggio e possono essere ricollocate in base alle esigenze di monitoraggio. Una volta rimosse, poi, non lasciano tracce permanenti nei siti di installazione.
Per quanto riguarda la stazione sull’Ortles Cevedale, monitora anche il torrente alimentato dalle acque di fusione del ghiacciaio attraverso misure di portata che permettono di quantificare il volume d’acqua che scorre nell’alveo. L’integrazione dei dati meteorologici e idrologici permette poi di approfondire le relazioni tra le condizioni climatiche, la fusione glaciale e la disponibilità di risorse idriche e garantisce informazioni preziose per la ricerca glaciologica.
Quanto alla stazione posizionata a Lanzada, si trova in ambiente di alta montagna, caratterizzato da condizioni climatiche particolarmente severe e dalla presenza di alcuni dei ghiacciai più rappresentativi dell’arco alpino. Raccoglie quindi dati fondamentali per osservare l’andamento delle temperature alle quote più elevate e comprenderne le variazioni nel tempo.
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