Cronaca / Sondrio e cintura
Sabato 26 Settembre 2026
Borse di studio, a Sondrio brillano le ragazze: otto premi su nove
In municipio riconosciute le eccellenze scolastiche delle primarie e medie. Scaramellini e Fratta: «Il merito va valorizzato, scuola e impegno costruiscono il futuro»
Lettura 1 min.Sondrio
Primeggiano le quote rosa a Palazzo Pretorio.
Sono otto su nove le ragazze premiate ieri nella sala consiliare del Comune di Sondrio in occasione della consegna delle borse di studio agli studenti più meritevoli. Un solo ragazzo a completare il gruppo, ma a mettere tutti d’accordo sono stati soprattutto i risultati: performance scolastiche brillanti e voti al top, raggiunti al termine della scuola primaria o dopo l’esame di Stato alla scuola secondaria di primo grado.
A ricevere il riconoscimento, dalle mani del sindaco Marco Scaramellini e dell’assessore all’Istruzione Marcella Fratta, sono stati Sofia Cabassi e Caterina Ramponi per l’istituto comprensivo Sondrio Centro; Martina Oberti ed Emma Viganò per il comprensivo Paesi Retici; Diana Tagni, e, pari merito, Agata Corbo e Uendi Qerreti per il comprensivo Paesi Orobici. A completare le eccellenze, per le Scuole Pio XII, istituto paritario di via Carducci, Chiara Bolgia e Ruggero Romualdi. Giovani preparati, ma anche disinvolti e determinati, che hanno raccontato con naturalezza i loro progetti per il futuro e, soprattutto, cosa intendono fare del “tesoretto” ricevuto (500 euro per i più grandi, 300 per chi ha terminato la primaria). La scelta più ricorrente è quella di metterlo da parte per gli studi successivi.
A rendere ancora più speciale la cerimonia, la presenza di genitori, nonni e amici, forse persino più emozionati dei diretti interessati. Telefoni cellulari alla mano, hanno immortalato la consegna dei riconoscimenti, trasformando la sala consiliare in un piccolo album di famiglia. Ad applaudirli anche le loro dirigenti scolastiche, Ombretta Meago, Leda Montinaro, Daniela Montinaro e Francesca Cannizzaro, rispettivamente alla guida del comprensivo Sondrio Centro, Paesi Retici, Paesi Orobici e Pio XII.
«Riteniamo che il merito vada riconosciuto, in accordo con le scuole e con i dirigenti scolastici - ha sottolineato il sindaco Scaramellini accogliendo i ragazzi -. Ci teniamo particolarmente a premiare riconoscendo a ragazzi e famiglie il loro impegno». Il primo cittadino ha quindi richiamato l’importanza del rapporto tra diritti e doveri, sottolineando come «si parli tanto di diritti e poco di doveri», mentre proprio l’impegno, nello sport come nello studio, resta fondamentale per raggiungere risultati. «Istruzione, scuola e studio - ha aggiunto - creano le basi per la nostra vita».
Sulla stessa linea l’assessore Fratta, che ha ricordato come dietro il successo di uno studente ci sia quasi sempre un lavoro collettivo: «Il successo degli studenti deriva da famiglie partecipi, docenti e dirigenti attenti. È un lavoro di squadra che permette di raggiungere il successo, attraverso percorsi diversificati».
La borsa di studio, dunque, non soltanto come premio per un risultato già raggiunto, ma anche come incoraggiamento a proseguire con costanza, passione e determinazione. «Vogliamo puntare su questa prospettiva - ha aggiunto Fratta - invitando gli studenti a essere un fermento per il loro gruppo e un esempio per le loro classi» ha concluso con l’auspicio di vederli magari «cittadini che un giorno potrebbero dare un contributo alla loro città. Abbiamo bisogno di studenti preparati».
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