Castello dell’Acqua: non bere dai rubinetti

Ordinanza del sindaco dopo il maltempo che ha compromesso la qualità del servizio idrico

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Castello dell’acqua

Divieto temporaneo dell’utilizzo dell’acqua dell’acquedotto comunale ai fini potabili a Castello dell’Acqua a seguito degli eventi calamitosi che giovedì 20 agosto hanno colpito il territorio comunale e, in particolare, la Val Malgina.

Una situazione che potrebbe aver compromesso temporaneamente la qualità delle acque della rete idrica. Pertanto il sindaco, Andrea Pellerano, ha ritenuto necessario, a tutela della salute pubblica e della sicurezza dei cittadini, adottare d’urgenza un provvedimento restrittivo sull’utilizzo dell’acqua erogata dall’acquedotto pubblico in via prettamente precauzionale, in attesa dei risultati delle analisi chimico-batteriologiche da parte degli organi competenti (Ats, Arpa e Secam).

Da qui l’ordinanza, estesa all’intero territorio comunale, fino a nuova comunicazione di revoca con il divieto assoluto di utilizzo dell’acqua proveniente dall’acquedotto comunale per scopi idropotabili diretti (bere e consumo umano diretto). Inoltre vide l’obbligo di bollitura preventiva (per almeno cinque minuti) dell’acqua dell’acquedotto qualora debba essere utilizzata per scopi alimentari, per la preparazione di cibi, il lavaggio di frutta e verdura, o per l’igiene orale. È autorizzato l’uso dell’acqua della rete senza alcuna limitazione esclusivamente per l’igiene personale e per gli usi domestici di pulizia e scarico sanitario. Una misura, precisa il sindaco nell’ordinanza, che ha carattere esclusivamente precauzionale e temporaneo, in quanto il gestore del servizio idrico ha già avviato i campionamenti e le procedure di verifica della potabilità.

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