Castello dell’acqua: attenzione a bere dai rubinetti

Revoca parziale dell’ordinanza che vieta il consumo ai fini potabili. L’acquedotto non è ancora completamente sicuro

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Castello dell’acqua

Revoca parziale dell’ordinanza con divieto temporaneo dell’utilizzo dell’acqua a fini potabili dell’acquedotto comunale di Castello dell’Acqua. Un provvedimento assunto dal sindaco Andrea Pellerano nei giorni scorsi a scopo precauzionale, a seguito degli eventi calamitosi dello scorso 20 agosto. La revoca riguarda, però al momento le sole località servita dell’acquedotto di Piazzola. «Visti gli esiti delle analisi effettuate dal gestore del servizio idrico per la verifica della potabilità – scrive il sindaco -. Si è ritenuto di revocare parzialmente l’ordinanza solamente per le località servite dall’acquedotto di Piazzola, ovvero Piazzola, Tizzone, Luviera, Centro, Poleghini, Verina, Via Cipriano Rainoldi e contrada Bruga. Si conferma il non utilizzo a fini potabili dell’acqua per le restanti località, servite dall’acquedotto comunale Al Carro». Resta chiusa anche la strada agrosilvopastorale Malgina rendendola inagibile lungo la quale, sempre a causa del maltempo dei giorni scorsi, si sono verificati crolli della carreggiata, smottamenti del terreno, caduta massi e alberi pericolanti che compromettono l’integrità della sede stradale e la sicurezza pubblica. Pertanto per la tutela della pubblica e privata incolumità sulla vasp della Malgina permane il divieto di transito sia pedonale sia veicolare sino al ripristino delle normali condizioni di sicurezza. Il divieto di accesso è escluso per chi sia autorizzato o incaricato delle operazioni di soccorso, monitoraggio e messa in sicurezza (personale tecnico, Vigili del fuoco, Protezione vivile, forze dell’ordine).

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