( foto Rino Masa)
Nata e cresciuta a Primolo, Antonietta Fanoni si è trasferita a Chiesa dopo il matrimonio e per quarant’anni ha gestito con il marito un negozio di frutta e verdura. Venerdì 4 settembre ha spento 100 candeline, circondata dall’affetto di figli, nipoti e pronipoti
Lettura 1 min.Chiesa in Valmalenco
Ha vissuto nella splendida Primolo i suoi primi 20 anni, poi, sposatasi con Federico Dell’Agosto, è scesa a Chiesa, in via Roma, e per quarant’anni si è occupata del negozio di frutta e verdura che gestiva col marito in via Roma, nei pressi della chiesa dei Santi Giacomo e Filippo. Fino al 1981, quando il marito è morto e la licenza è stata ceduta a terzi. Lei, però, Antonietta, a 55 anni, ha ripreso in mano le redini della sua vita ed ha portato avanti da sola la sua famiglia, formata da quattro figli, Ugo, Gabriella, Ferruccio e Dario, ed è arrivata fino ai giorni nostri ancora in buona forma. Perfettamente presente a se stessa, perché la mente è fresca come quella di una giovincella, e con qualche acciacco dovuto all’età, veneranda, perché parliamo di 100 anni tondi tondi compiuti venerdì scorso, 4 settembre.
È lei la donna più anziana di Chiesa, ora pronta a contendersi i record alle centenarie di Lanzada, località dove la longevità è un tratto distintivo. A Chiesa, invece, contigua a Lanzada e dove pure si vive benissimo, il novero dei centenari non è così nutrito. C’è chi si avvicina, ma non sempre taglia il traguardo. Antonietta ci è riuscita benissimo, circondata dall’affetto dei suoi cinque nipoti, Alessandro, Samanta, Lorenza e Federico Dell’Agosto e di Simone Sem, insieme ai suoi 11 pronipoti e a sua sorella Giuliana, 88 anni, giunta da Milano per festeggiare insieme il traguardo. Venerdì pomeriggio il momento di preghiera in casa, in via Roma 18, dove è giunto don Renato Corona, parroco della Valmalenco, per celebrare la Messa, tenuto conto della grande fede che sorregge Antonietta.
Poi, sabato pomeriggio, i festeggiamenti all’albergo Palù. «La mamma non se li aspettava – dice il figlio Dario -. Le avevamo detto che ci trovavamo in albergo per la foto di gruppo e la torta, invece, si è trovata contornata da tante persone, anche amici e conoscenti, e abbiamo fatto un rinfresco con tanti stuzzichini e dolce finale. Era al settimo cielo dalla contentezza, tant’è che non voleva neppure più tornare a casa».
Al rinfresco anche il suo medico di sempre, che l’ha seguita per anni, Cinzia Faldrini, col marito Rino Masa. Un’anziana sicuramente ben seguita, considerato che riesce ancora a spostarsi in modo autonomo in casa, pur avendo a disposizione, al bisogno, un deambulatore e la carrozzina, e, assistita di giorno dalle tre nuore, che la preparano anche per la notte, poi, dorme da sola. In una palazzina dove vivono anche due suoi figli, che può chiamare con un campanello al bisogno, ma riesce ancora ad avere momenti di autonomia. Unico neo, la vista e l’udito, calati negli anni, ma per il resto, Antonietta, è una centenaria di ferro.
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