Cronaca / Sondrio e cintura
Martedì 11 Agosto 2026
Eclissi, i consigli dell’astrofilo: «In Valtellina salite in quota dove l’orizzonte è libero»
Il 12 agosto il sole sarà protagonista di un’eclissi parziale, visibile in Italia poco prima del tramonto. Arturo Schena, presidente degli Astrofili valtellinesi, spiega dove cercare un punto di osservazione favorevole
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I consigli sono due: posizionarsi nel versante orobico della Media Valle e più in alto si sale meglio è; utilizzare assolutamente filtri solari adeguati.
Sono le due raccomandazioni che Arturo Schena, presidente dell’Associazione astrofili valtellinesi che gestisce l’osservatorio astronomico “Giuseppe Piazzi” di Ponte in Valtellina, dà a tutti quanti siano interessati a catturare domani, mercoledì 12 agosto, l’eclissi solare parziale che, in Italia, avverrà quando mancheranno pochi minuti al tramonto, quindi non sarà facilmente osservabile, soprattutto in alcune zone montuose come le nostre, dove il Sole scompare presto all’orizzonte.
L’11 agosto 1999
Al di là delle difficoltà, l’eclissi è uno degli eventi astronomici più importanti degli ultimi decenni non solo per gli appassionati dell’osservazione del cielo, ma anche per chi studia il Sole e in particolare la corona solare, cioè la parte più esterna dell’atmosfera della stella. Sarà la prima eclissi totale di Sole visibile in ampie porzioni dell’Europa da quella dell’11 agosto 1999.
Nel 2006 e nel 2015 ce n’erano state altre due, ma avevano interessato aree ristrette del continente tra Georgia, Russia, isole Svalbard e isole Faroe. In Valtellina (e in Italia) ci si dovrà “accontentare” di un’eclissi parziale.
«Premetto che non sarà facile osservarla perché sarà molto bassa sull’orizzonte - afferma Schena -. Essendo circondati dalle montagne, bisogna spostarsi abbastanza in alto sul versante orobico per riuscire a osservare almeno la fase iniziale dell’eclissi». Ad esempio si potrebbe andare ai Campelli oppure al Dosso del Grillo e Briotti o Castello dell’Acqua con Piazzola.
«Più ci si alza, più si riuscirà a vedere, ma bisogna avere l’orizzonte ovest il più libero possibile – suggerisce Schena -. Andare al Passo San Marco ad esempio non va bene, perché c’è una montagna di fianco. Oppure si può andare in pianura, in Brianza per poterla meglio osservare». Secondo le indicazioni delle organizzazioni sanitarie internazionali, un’eclissi solare non comporta alcun rischio diretto per la salute umana, con la sola eccezione di danni permanenti agli occhi dovuti all’osservazione diretta anche breve (guardare verso il sole).
Le protezioni
Prima di osservare l’eclissi è necessario indossare una protezione oculare specifica - gli occhiali da sole non sono sufficienti - e mantenerla costantemente indossata. Esiste un unico mezzo sicuro di protezione per l’osservazione diretta: guardare verso il sole usando degli appositi occhialini per eclissi che siano certificati come rispondenti alla norma ISO 12312-2.
Aspetto curioso, il fatto che il fenomeno cada nel periodo delle stelle cadenti. Proprio per sfruttare al meglio la possibilità di osservazioni “fruttuose” l’Osservatorio Piazzi ha organizzato per la serata del 12 agosto una visita che, neanche il tempo di pubblicare la locandina, è andata sold-out.
Alta partecipazione
«Abbiamo avuto l’iscrizione di oltre quaranta persone per la serata, fra cui valtellinesi e alcuni turisti che, normalmente, nel periodo estivo volentieri partecipano alle iniziative a San Bernardo - prosegue Schena -. La serata sarà dedicata alle stelle cadenti, le Perseidi, però ovviamente faremo l’osservazione anche di altri oggetti stellari». Prossima apertura nel mese di settembre.
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