Cronaca / Sondrio e cintura
Giovedì 13 Agosto 2026
La grande attesa dell’eclissi in Valtellina: nubi, ma tante emozioni
Si è vista soltanto a sprazzi, le nuvole hanno coperto parte del cielo. Anche chi si era preparato e attrezzato per tempo ha dovuto fare i conti con la situazione
Lettura 1 min.Sondrio
Alla fine, più che la Luna davanti al Sole, a dominare il cielo valtellinese sono state le nuvole. L’eclissi solare parziale attesa per ieri sera si è fatta vedere soltanto a sprazzi, lasciando con l’amaro in bocca i tanti che avevano scelto di organizzarsi per tempo per assistere al fenomeno astronomico.
Il punto da scegliere
Le aspettative erano alte. L’appuntamento era particolarmente interessante per la provincia di Sondrio, dove l’eclissi coincideva con le ultime fasi della giornata e con un sole ormai molto basso sull’orizzonte. Una caratteristica che rendeva fondamentale individuare con attenzione il punto di osservazione, cercando una visuale libera verso ovest e, quando possibile, guadagnando quota per evitare che le montagne nascondessero il disco solare.
(Foto di Luca Gianatti)
Ma a complicare ulteriormente le cose ci ha pensato il meteo. Le nubi hanno coperto buona parte del cielo proprio durante le fasi dell’eclissi, rendendo difficile seguire il fenomeno e impedendo, in molti momenti, qualsiasi osservazione.
Anche chi si era attrezzato con anticipo, aveva scelto una delle zone indicate come più favorevoli e si era procurato gli appositi occhialini certificati, si è trovato così a fare i conti con una copertura nuvolosa che non lasciava spazio al sole. In diversi si sono comunque ritrovati nei punti panoramici individuati nei giorni precedenti, sperando in un’apertura del cielo. L’obiettivo era arrivare preparati al momento clou, previsto attorno alle 20.20, quando la Luna avrebbe oscurato oltre il 90 per cento del disco solare. Un’attesa che, per molti, si è trasformata in una lunga ricerca del varco tra le nuvole. Qualcosa, però, si è visto. A tratti il cielo si è aperto e, nelle zone più fortunate, il disco solare è riuscito a comparire per qualche istante, permettendo di cogliere l’effetto dell’eclissi. Sono stati momenti brevi e spesso difficili da prevedere, sufficienti però a confermare che il fenomeno era effettivamente in corso.
In alcune località, soprattutto dove la visuale verso l’orizzonte era più libera, gli appassionati sono riusciti a sfruttare quelle rare aperture per osservare o fotografare il sole parzialmente oscurato. Il resto è stato affidato alla pazienza. Con il passare dei minuti il sole si avvicinava sempre più all’orizzonte e la possibilità di osservarlo diminuiva ulteriormente, non soltanto per la presenza delle montagne ma anche per le nubi che continuavano a muoversi sopra la valle.
La particolarità dell’eclissi in Valtellina, dunque, si è trasformata anche nella sua principale difficoltà. Qui non bastava sapere a che ora sarebbe comparso il massimo oscuramento: occorreva trovare il punto dal quale il Sole fosse ancora visibile, tenendo conto contemporaneamente dell’orografia e delle condizioni meteorologiche. Una combinazione che, questa volta, ha giocato contro gli osservatori.
(Foto di Luca Gianatti)
Un’occasione mancata, dunque, almeno per la maggior parte degli osservatori valtellinesi. Ma anche la conferma di quanto, quando si parla di fenomeni astronomici osservabili dalla montagna, la scelta del luogo sia soltanto una parte della sfida. L’altra, quella decisiva, resta affidata al cielo.
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