Cronaca / Sondrio e cintura
Lunedì 22 Giugno 2026
Estate rovente a Sondrio, l’opposizione: «Servono rifugi climatici e più aree ombreggiate»
Le temperature sempre più elevate finiscono al centro del dibattito politico. Sondrio Democratica porta in consiglio comunale una serie di richieste per proteggere cittadini e spazi pubblici dagli effetti delle ondate di calore
Lettura 1 min.Sondrio
Temperature sopra la media e ondate di calore tra maggio e giugno riportano al centro dell’attenzione il tema di come affrontare situazioni che, secondo gli esperti, saranno sempre più frequenti, intense e durature anche a Sondrio.
È in particolare il gruppo consiliare Sondrio Democratica, guidato da Francesco Bettinelli, a portare la questione in consiglio comunale attraverso un’interrogazione che sarà discussa venerdì.
Il documento, firmato anche dai consiglieri Donatella Di Zinno e Alessandro Spolini e alla cui elaborazione hanno contribuito anche i componenti del gruppo che non siedono a palazzo pretorio ma che contribuiscono attivamente alle iniziative, chiede quali strategie l’amministrazione comunale intenda adottare sia nell’immediato sia nel medio e lungo periodo «per rendere la città più resiliente ai cambiamenti climatici».
Le temperature elavate, ricordano i consiglieri, non rappresentano soltanto un disagio. Gli effetti riguardano la salute, soprattutto degli anziani, dei bambini e delle persone più fragili, ma incidono anche sui consumi energetici, sulla qualità della vita e sulla possibilità di vivere gli spazi pubblici durante le ore più calde. Basta girare la città in questi giorni: i giardini alberati e le aree ombreggiate sono tra i luoghi più frequentati dai sondriesi, mentre le piazze esposte al sole rimangono pressoché deserte, con la sola eccezione degli spazi protetti dagli ombrelloni dei bar. Cosa che mostra chiaramente come il comfort climatico sia ormai diventato un elemento decisivo nella fruizione degli spazi urbani.
«In numerose città italiane – ricorda l’interrogazione – si stanno sperimentando soluzioni che potrebbero rappresentare un riferimento anche per il capoluogo valtellinese. Firenze, Bologna e Padova hanno avviato reti di “rifugi climatici”: biblioteche, centri civici, spazi pubblici e luoghi climatizzati facilmente riconoscibili dove i cittadini possono trovare sollievo durante le ore più calde».
Accanto alle misure di emergenza stanno assumendo un ruolo sempre più importante gli interventi strutturali. Tra questi, ad esempio, l’aumento delle infrastrutture verdi, la piantumazione di alberi, la creazione di nuovi spazi ombreggiati, la depavimentazione di alcune superfici urbane per favorire l’assorbimento dell’acqua e ridurre il surriscaldamento, oltre all’impiego di materiali riflettenti nelle pavimentazioni e negli edifici.
Sondrio Democratica non a caso ricorda il fenomeno delle cosiddette “isole di calore urbane”, proprio quelle aree cittadine che, a causa della presenza di asfalto, cemento e scarsa vegetazione, possono raggiungere temperature sensibilmente superiori rispetto alle zone verdi circostanti.
L’interrogazione chiede quindi se il Comune abbia effettuato monitoraggi specifici su queste aree, se intenda predisporre un Piano caldo o un più ampio Piano di adattamento ai cambiamenti climatici e quali interventi concreti siano previsti nei quartieri, nei parchi, nelle aree scolastiche e negli spazi pubblici. La questione riguarda l’estate in corso intanto.
«Molti cittadini, soprattutto i più fragili – ricorda Bettinelli – sono preoccupati per come affrontare i mesi di luglio e agosto». Ma il tema guarda anche al futuro della città. Rendere Sondrio più fresca, ombreggiata e resiliente significa infatti progettare spazi pubblici che possano essere vissuti anche nei mesi più caldi, garantendo benessere, salute e qualità della vita a tutti i cittadini.
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