Foglio di via per un pregiudicato: vietato il ritorno in Valmalenco

Un provvedimento della Questura di Sondrio vieta per un anno il ritorno di un pregiudicato nei comuni della Valmalenco. L’uomo, con precedenti per vari reati, era stato denunciato per lesioni.

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Sondrio

Il questore di Sondrio, Sabato Riccio, ha disposto un foglio di via obbligatorio nei confronti di un cinquantenne residente in provincia di Cremona, personaggio già conosciuto dalle forze dell’ordine per un lungo elenco di precedenti penali e di polizia. Il provvedimento, adottato nell’ambito delle attività preventive della Polizia di stato, impedirà all’uomo di tornare per un anno in diversi comuni della Valmalenco.

Il cinquantenne era stato recentemente denunciato dai carabinieri della stazione di Chiesa in Valmalenco per lesioni personali nei confronti della cugina. Dagli approfondimenti investigativi è emerso un quadro già noto agli investigatori: a suo carico risultano infatti numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, contro la persona, contro la pubblica amministrazione e in materia di stupefacenti. Non solo. L’uomo era stato anche sanzionato in più occasioni per aver violato le prescrizioni legate ai Daspo emessi dal questore di Cremona.

Nel corso degli anni il soggetto era già stato sottoposto a diverse misure di prevenzione e cautelari, tra cui la custodia in carcere e gli arresti domiciliari. L’attività informativa svolta dalla Divisione anticrimine della Questura di Sondrio, unita agli accertamenti operativi condotti dai carabinieri, ha quindi portato all’emissione del foglio di via obbligatorio.

Il provvedimento impedirà all’uomo di fare ritorno per un anno nei comuni di Lanzada, Torre di Santa Maria, Caspoggio, Spriana e Chiesa in Valmalenco. In caso di violazione delle prescrizioni previste dal provvedimento, la legge dispone la reclusione da sei a diciotto mesi e una multa fino a 10 mila euro.

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