Fondi dalle derivazioni idroelettriche, si amplia la platea dei destinatari

La Provincia di Sondrio destina ulteriori economie dalle derivazioni idroelettriche a scuole paritarie, strutture assistenziali, impianti sportivi, oratori e servizi sociali. L’assessore Sertori sottolinea le ricadute dirette sui territori montani.

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Sondrio

Scuole paritarie, strutture assistenziali convenzionate, impianti sportivi pubblici, oratori e servizi sociali del territorio.

Si amplia la platea dei beneficiari a cui la Provincia di Sondrio ha deliberato di destinare ulteriori economie generate negli anni precedenti dalla monetizzazione dell’elettricità fornita dalle grandi derivazioni idroelettriche. Risorse che discendono dalla legge nazionale sulla regionalizzazione voluta da Giancarlo Giorgetti, che la Regione Lombardia ha concretizzato stabilendo che le società che gestiscono gli impianti idroelettrici in regione debbano garantire 220 chilowattora di energia per ogni chilowatt di potenza nominale media annua concessa, consentendo così di ridurre le bollette energetiche.

«La monetizzazione dell’energia gratuita derivante dalle grandi concessioni idroelettriche è uno strumento importante che Regione Lombardia ha voluto rafforzare per garantire ricadute dirette e tangibili sui territori montani – dice con soddisfazione l’assessore regionale Massimo Sertori –. La Provincia di Sondrio, che produce energia per una parte significativa della Lombardia, beneficia concretamente di queste risorse».

Le risorse trasferite dalla Regione Lombardia a Palazzo Muzio per il 2024 ammontano complessivamente a oltre 5 milioni di euro. Insieme a questa parte delle economie registrate negli anni sarà redistribuita attraverso contributi integrativi destinati alla copertura delle spese energetiche sostenute nel 2024 da numerosi soggetti che svolgono servizi di interesse pubblico e sociale sul territorio provinciale.

A integrazione della precedente delibera, tra i nuovi beneficiari individuati figurano, infatti, le scuole paritarie, le strutture di accoglienza assistenziale convenzionate, gli impianti sportivi pubblici gestiti da società o associazioni in convenzione con i Comuni, i centri di aggregazione giovanile e gli oratori parrocchiali, oltre alle associazioni impegnate nelle attività di mensa sociale per persone bisognose.

Confermati i contributi per le case di riposo: Rsa Giovanni Longoni di Sondrio, Rsa di Teglio, gli alloggi protetti per anziani di Tirano e Sondrio e l’Ombra del Gelso di Talamona, le comunità alloggio per anziani Casa del Sorriso di Castello dell’Acqua e Comunità alloggio Le Betulle di Chiavenna.

«Come Provincia abbiamo sempre lavorato in stretta collaborazione con la Regione affinché le risorse generate sul nostro territorio possano tradursi in opportunità e sostegno diretto alle comunità locali - sottolinea il presidente dell’ente, Davide Menegola - valorizzando il ruolo strategico della montagna e delle sue autonomie».

Nel dettaglio, i contributi integrativi previsti ammontano a oltre 307 mila euro complessivi, con stanziamenti che raggiungono circa 100 mila euro per oratori e centri di aggregazione, oltre 84 mila euro per le scuole paritarie e quasi 78 mila euro per le strutture assistenziali convenzionate.

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