Cronaca / Sondrio e cintura
Martedì 05 Maggio 2026
Incendio Secam di Cedrasco, due condanne e un’assoluzione
Due condanne e un’assoluzione per il maxi incendio del 2022 all’impianto Secam di Cedrasco. Il giudice ha inflitto cinque mesi e dieci giorni all’amministratore delegato e al responsabile ambiente, mentre è stato assolto il direttore. Esclusa la responsabilità della società
Cedrasco
Si è concluso con due condanne e un’assoluzione il processo con rito abbreviato relativo al maxi incendio divampato il 15 novembre 2022 all’impianto di trattamento rifiuti Secam di Cedrasco. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sondrio, Antonio De Rosa, ha pronunciato la sentenza nei confronti dei tre imputati coinvolti a vario titolo nella gestione dell’impianto.
Condannati l’amministratore delegato Nicola Perregrini e il responsabile del settore ambiente Andrea Duico, ritenuti colpevoli del reato loro ascritto al capo A, ossia l’incendio colposo. Per entrambi il giudice ha riconosciuto le attenuanti generiche e applicato la diminuente per il rito abbreviato, infliggendo una pena di 5 mesi e 10 giorni di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali, con concessione dei benefici di legge.
Diversa la posizione del direttore dell’impianto Cristian Gianatti, che è stato assolto da tutte le accuse perché «il fatto non costituisce reato». Assoluzione anche per Perregrini e Duico in relazione alla contravvenzione contestata al capo B, legata al deposito incontrollato di rifiuti pericolosi.
Proprio il capo B riguardava una serie articolata di presunte violazioni nella gestione dei rifiuti presso la piattaforma di Cedrasco. Secondo l’impostazione accusatoria, gli imputati avrebbero effettuato attività di raccolta e gestione in violazione delle prescrizioni autorizzative, superando i limiti consentiti per quantità e volume dei materiali depositati. In particolare, veniva contestato uno stoccaggio istantaneo ben superiore ai limiti autorizzati – circa 1.793 metri cubi a fronte dei 500 consentiti – oltre a operazioni non consentite di miscelazione tra rifiuti pericolosi e non pericolosi.
Tra i materiali oggetto di deposito e, secondo l’accusa, di gestione irregolare figuravano rifiuti ingombranti urbani, imballaggi contenenti sostanze pericolose, materiali plastici e isolanti provenienti dall’edilizia, componenti di autoveicoli, pneumatici fuori uso, bombole di gas e bombolette spray, oltre ad altri scarti derivanti da lavorazioni e attività produttive.
Nonostante questo quadro, il giudice ha escluso la rilevanza penale di tali condotte, arrivando all’assoluzione degli imputati per questa parte delle contestazioni.
Per quanto riguarda invece le ulteriori contravvenzioni ambientali contestate al capo B, limitatamente ad alcuni profili, il giudice ha dichiarato il non doversi procedere nei confronti di Perregrini e Duico, essendo i reati estinti per oblazione.
La sentenza ha inoltre escluso la responsabilità amministrativa della società Secam spa in relazione ad illeciti amministrativi, ritenuti insussistenti.
Il procedimento trae origine dal vasto incendio che nel novembre 2022 interessò il cosiddetto “Modulo 1” dell’impianto di Cedrasco, coinvolgendo sia il capannone sia le aree esterne di deposito e richiedendo un intervento prolungato dei vigili del fuoco per domare le fiamme. Secondo l’accusa, il rogo sarebbe stato favorito da una gestione non corretta dei rifiuti e da criticità organizzative, con accumuli eccessivi e condizioni tali da agevolare la propagazione dell’incendio.
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