Inchiesta sulla morte di Lucia Tognela, il padrone dei cani ha un nuovo legale

L’uomo è indagato per omicidio colposo. Ora sarà assistito dall’avvocato Di Pasquale

Sondrio

Nuovi sviluppi nell’inchiesta sulla morte di Lucia Tognela: Valerio Ceconi, indagato per omicidio colposo, ha cambiato difensore. L’uomo è ora assistito dall’avvocato Stefano Di Pasquale del Foro di Sondrio, subentrato nella difesa nelle ultime ore a due legali milanesi inizialmente nominati.

Al momento, però, non ci saranno prese di posizione pubbliche: sia Ceconi sia il suo legale hanno scelto di non rilasciare dichiarazioni, «nel rispetto del momento di grande dolore che sta vivendo la famiglia della vittima». Una linea improntata alla cautela in una fase ancora delicata delle indagini, mentre l’attenzione resta concentrata sugli accertamenti tecnici in corso.

La vicenda riguarda la tragica morte della 59enne di Bianzone, trovata senza vita nei giorni scorsi lungo un sentiero sopra Trivigno, in una zona montana abitualmente frequentata per escursioni. L’autopsia ha stabilito che il decesso è avvenuto per shock emorragico, riconducibile a un’aggressione animale.

Al centro dell’inchiesta resta il possibile coinvolgimento dei cinque cani ( quattro di razza Dogo argentino, un quinto meticcio, tutte femmine) sequestrati a Ceconi. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire se siano stati proprio quegli animali ad aggredire la donna o se vi siano elementi diversi nella dinamica.

Determinanti saranno gli esiti degli accertamenti tecnici: durante l’autopsia sono stati effettuati prelievi di materiale genetico sulle ferite da morso, che saranno confrontati con il dna dei cani. Le lesioni sono state inoltre fotografate e misurate con precisione, per consentire una comparazione con la dentatura degli animali e verificare eventuali corrispondenze.

Ora si attende la perizia dell’anatomopatologo, insieme ai risultati degli esami in corso, passaggi fondamentali per definire con esattezza la dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità penali. Solo dopo questi riscontri sarà possibile avere un quadro più chiaro su quanto accaduto lungo quel sentiero di montagna.

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