Cronaca / Sondrio e cintura
Lunedì 11 Maggio 2026
L’adunata a Genova: dalla Valle 500 alpini
Ieri l’atto finale: più forti anche del maltempo. Folla ai bordi delle strade per le penne nere entusiaste. Anche trenta sindaci dal Sondriese. Colturi: «Bellissimo»
Sondrio
Pioggia prima della sfilata della Sezione Ana Valtellinese e pioggia anche dopo l’Adunata nazionale degli alpini che si è tenuta nella giornata di ieri a Genova, a conclusione della manifestazione di tre giorni che ha portato nel capoluogo ligure una fiumana di penne nere da tutta Italia.
La Valtellinese – fortunata – si è salvata e ha potuto marciare, al ritmo della sua Fanfara sezionale, in pompa magna da piazza Corvetto, lungo via Roma, piazza De Ferrari e via XX Settembre per raggiungere piazza della Vittoria.
Circa 500 le penne nere della Sezione presenti (72 gagliardetti), una partecipazione costante nel corso degli anni. Invece, per la prima volta ad aprire il corteo valtellinese e valchiavennasco, è stato il nuovo presidente Luigi Colturi. «È stata una prima volta molto emozionante per me – afferma Colturi -. E devo dire che sono doppiamente emozionato, perché, al mio fianco, ha portato il vessillo della Valtellinese Franco Colturi, di Valdisotto come me, classe 1942, orfano di un disperso in Russia. Visto che è ancora in perfetta forma fisica, mi ha fatto piacere essere con lui in prima fila; peraltro nel 2018 siamo stati insieme in Russia a vedere la fossa comune dove, probabilmente, si trovano i resti del padre».
Primi cittadini
Ma, subito dietro di loro, le penne nere e i sindaci. «Erano presenti fra i 30 e i 35 sindaci della provincia di Sondrio che hanno sfilato con noi – aggiunge il presidente - . Li ringrazio perché, ancora una volta, hanno dimostrato il loro attaccamento agli alpini. Consideriamo che Genova non è proprio a due passi da casa; si sono fatti anche un lungo viaggio per arrivarci. Magari il prossimo anno, visto che l’Adunata sarà a Brescia, potremo avere una partecipazione ancora maggiore. La sfilata è durata quasi un’ora ed è stata anticipata a causa del maltempo».
Accoglienza
«La città ci ha accolto bene, tanta gente ai bordi delle strade. Io sono arrivato a Genova venerdì per i vari incontri istituzionali, la maggior parte dei valtellinesi ha raggiunto in giornata la Liguria con i pullman, qualcuno – soprattutto dall’Alta Valle – ha approfittato per godere una trasferta di due giorni».
Alla 97esima Adunata ha presenziato anche l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, confermando il «sostegno e la vicinanza» della Regione Lombardia agli alpini, che «incarnano profondamente i valori della nostra terra – afferma -: solidarietà, tenacia, coraggio, senso del dovere, coesione sociale, attaccamento al territorio e alle tradizioni. Gli alpini rappresentano un punto di riferimento autentico per le nostre comunità, soprattutto nei momenti di difficoltà, quando il loro spirito di servizio emerge con straordinaria forza».
«La Lombardia e l’Italia non possono fare a meno delle penne nere e dell’associazione. Il loro contributo è fondamentale: all’impegno quotidiano nel volontariato si affianca l’intervento nelle situazioni di emergenza, in cui si adoperano per il prossimo e per il bene della comunità senza chiedere nulla in cambio. Gli alpini custodiscono inoltre una memoria storica e culturale che appartiene all’identità del nostro Paese e che deve essere trasmessa alle nuove generazioni».
Il sindaco di Genova, Silvia Salis, li ha accolti dicendo: «In questi giorni abbiamo respirato un senso autentico di comunità. Gli alpini hanno portato nelle nostre strade la loro storia, il loro entusiasmo, il loro spirito di solidarietà e quella capacità, così rara e preziosa, di esserci quando serve. In silenzio, con disciplina, senza chiedere nulla in cambio».
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