L’antenna a Poggiridenti è in standby

Il segnale telefonico è garantito da un impianto provvisorio. Comune al lavoro per una soluzione definitiva secondo i parametri di legge

Poggiridenti

Antenna di telefonia mobile a Poggiridenti ancora tutto in stand by. Un aggiornamento viene dal sindaco, Giovanni Piasini, che spiega di essere «in attesa di definire con la società Inwit la possibilità di delocalizzare l’installazione mediante la stipula di una convenzione. L’obiettivo è spostare l’infrastruttura a una distanza di circa 220 metri dal centro abitato, garantendo così il pieno rispetto delle prescrizioni delle norme tecniche di attuazione del Piano del governo del territorio». Ricordiamo che, nel frattempo, nel sito originario in località Cà Formolli è stata posizionata un’antenna provvisoria su carrello carrabile.

La struttura, alimentata da un generatore a gasolio, resterà attiva per un periodo di 120 giorni, ma potrebbe anche profilarsi la possibilità di un rinnovo se non si riuscirà a sottoscrivere la convenzione per tempo. Facendo una carrellata su altri due temi all’attenzione dell’amministrazione – l’ex oratorio e la gestione del centro sportivo di Albusana -, il sindaco informa che – sull’oratorio «la procedura è più complessa di quello che si pensava, perché, inizialmente, avevamo fatto una valutazione di abbattere l’edificio e ricostruirlo accedendo a finanziamenti con una spesa preventivata di 800mila euro. Quando, però, abbiamo avuto un riscontro più certo da parte di un professionista la cifra è lievitata a oltre 2 milioni di euro. Di conseguenza la demolizione e la ricostruzione non sono più contemplate. Per cui stiamo pensando di riqualificare energeticamente la struttura con cappotto termico e pompa di calore, rifacimento di serramenti, tetto e impianti, mettere la pompa di calore. In tal caso dovremmo attingere a risorse sovracomunali e, naturalmente, a risorse proprie del Comune». Infine in merito al centro sportivo di Albusana, chiuso ormai da tempo, il bando non è stato ancora pubblicato alla luce della difficoltà generale da parte del mercato a prendere in mano la struttura.

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