(Foto di Foto Felice Battaglia)
L’iniziativa I 124 partecipanti a Chiesa in Valmalenco hanno visitato il borgo e degustato i piatti più amati Presente anche il sindaco Petrella con il costume tipico
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Chiesa in Valmalenco
La versione serale di “Mangia in contrada”, passeggiata enogastronomica per le bellissime contrade di Chiesa in Valmalenco, voluta dalla Pro loco, è andata in archivio nel migliore dei modi.
Soddisfatti gli organizzatori. E soddisfatti pure i partecipanti, 124 persone che - dalle 18 di sabato - si sono fatte trovare pronte in piazzetta Roma per l’avvio della manifestazione a base di sciatt e aperitivo accompagnati da birra artigianale.
«Abbiamo formato i soliti gruppetti di 12-15 persone al massimo, salvo l’ultimo partito che ne ha riuniti una trentina, tutti accompagnati da un cicerone per far conoscere ai partecipanti anche la storia del nostro paese e delle contrade stesse», dice Felice Battaglia, presidente della Pro loco di Chiesa.
«I gruppetti partivano per la passeggiata a distanza di 15 minuti uno dall’altro in modo da riuscire a gestire al meglio i flussi, ed è andato tutto bene».
A disposizione, come tutti gli anni, anche il sindaco di Chiesa, Renata Petrella, con costume tipico malenco, che ha accompagnato il suo gruppo di turisti nel centro storico con prima tappa nella stupenda contrada Sasso nella quale i contradaioli hanno preparato e servito gli gnocchi col cucchiaio accompagnati con vino rosso.
Quindi la salita e Montini, per il carpaccio di bresaola, funghetti e sempre vino rosso, e la tappa a Somprato, la contrada di riferimento del presidente Battaglia. «Abbiamo proposto i taroz con la salsiccetta in umido e del vino rosso – dice -, mentre a Faldrini è stata offerta una selezione di formaggi di capra e di mucca accompagnata da miele e marmellate, fra cui una deliziosa alle cipolle».
Infine il rientro in piazza Santi Giacomo e Filippo, per le torte, i digestivi e il caffè, grazie alla disponibilità dei contradaioli di Vassalini».
Il tutto, ovviamente, non poteva essere gratuito: il costo di partecipazione è stato di 40 euro per gli adulti e di 20 per bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni. «Una formula che piace e che vive dell’apporto e della disponibilità dei contradaioli, nel segno della più autentica semplicità e accoglienza delle genti di montagna».
In tanti, poi, almeno una cinquantina di persone, non hanno mancato una visita alla mostra dal titolo “La Valmalenco com’era, nell’archivio delle foto Donadelli” curata da Stefano Grazioli e aperta proprio sabato pomeriggio negli spazi a piano terra della ex cooperativa di via Milano gestita per anni proprio da Felice Battaglia.
Una mostra diffusa, perché - dopo la prima esposizione a Palazzo Muzio a Sondrio - nelle prossime settimane sarà anche a Caspoggio e a Lanzada, secondo un calendario ancora da definire nel dettaglio. E, da agosto, anche alla Truna di Chiareggio.
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