Oggetti volanti non identificati: Valmalenco osservata speciale

All’Auditorium Torelli di Sondrio si è svolto il convegno organizzato dal Gaus. Focus sempre più marcato sulle segnalazioni locali tutte da approfondire

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Sondrio

Si è svolto sabato all’Auditorium Torelli di Sondrio il convegno dedicato al tema della cosiddetta “disclosure” globale e al fenomeno UAP (Unidentified Aerial Phenomena), organizzato dal Gaus (Gruppo accademico ufologico Scandicci), che ha richiamato un pubblico numeroso e interessato.

Al centro dell’incontro non solo la ricostruzione del percorso internazionale che ha portato il tema UAP nel dibattito istituzionale, ma anche un focus sempre più marcato sul cosiddetto “caso Valmalenco”, considerato dagli organizzatori uno dei contesti italiani più ricchi di segnalazioni e testimonianze.

Obiettivi

Ad aprire la serata è stato Pietro Marchetti, che ha introdotto l’incontro sottolineando l’obiettivo di offrire una ricostruzione divulgativa del percorso internazionale che, dal 2017 a oggi, ha portato il tema UAP all’interno del dibattito istituzionale e mediatico. A seguire è intervenuto Marco Baldini, vicepresidente e fondatore del Gaus, che ha guidato la presentazione con una panoramica degli eventi considerati più rilevanti degli ultimi anni.

Accanto al quadro internazionale, particolare attenzione è stata riservata alla Valmalenco, descritta come un’area da tempo segnalata per avvistamenti ricorrenti di luci anomale e oggetti volanti non identificati. Nel corso della presentazione è stato ricordato come, nel tempo, siano state raccolte numerose testimonianze locali — da cittadini, escursionisti e anche operatori del territorio — relative a luci improvvise, sfere luminose e presunti oggetti in movimento sopra le valli alpine.

Secondo quanto emerso anche nei materiali illustrati durante l’incontro, il fenomeno avrebbe conosciuto una rinnovata attenzione negli ultimi anni, anche grazie a iniziative di monitoraggio e raccolta dati sul territorio, come progetti di osservazione continua del cielo e la documentazione di segnalazioni provenienti dall’area della valle. Il convegno ha inoltre richiamato alcune tra le segnalazioni più note, incluse quelle relative a presunti oggetti di forma triangolare e a filmati circolati negli anni sui social e nelle comunità di appassionati, che hanno contribuito a consolidare la reputazione della Valmalenco come “zona di interesse” per l’ufologia italiana.

Pubblicazione

L’intervento ha ripercorso la fase iniziale della “nuova disclosure”, individuata nella pubblicazione dell’inchiesta del New York Times del dicembre 2017, che rivelò l’esistenza del programma AATIP del Dipartimento della Difesa statunitense e la diffusione dei filmati della Marina americana noti come FLIR1, Gimbal e GoFast. Tali materiali hanno contribuito a spostare il dibattito dagli ambienti marginali alla sfera istituzionale, con il progressivo utilizzo del termine UAP al posto di UFO.

La presentazione ha infine richiamato le più recenti iniziative di trasparenza e declassificazione, presentate come parte di un processo ancora in evoluzione.

Il convegno si è concluso con un dibattito aperto al pubblico, che ha confermato l’interesse crescente verso un tema che, al di là delle diverse interpretazioni, continua a intrecciare divulgazione, ricerca e attenzione istituzionale.

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