Piantedo, arrestato un 34enne di Colico: era ricercato

L’uomo, ricercato e destinatario di un ordine di carcerazione, ha tentato di fuggire tra gli scaffali di un supermercato, prima di essere fermato dai Carabinieri anche grazie all’aiuto di un dipendente.

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Piantedo

Movimentato episodio nella tarda mattinata di venerdì a Piantedo. Una “gazzella” dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Chiavenna, in servizio di perlustrazione sul territorio, nota sul piazzale del supermercato Eurospin una Fiat Punto di colore grigio che risulta essere stata rubata a Mantello nella notte fra lunedì e martedì e che, nei giorni successivi, non si sarebbe fermata a posti di blocco organizzati in Bassa Valle. I militari, a quel punto, decidono di entrare nel Centro commerciale affacciato sull’ex statale 38 a dare un’occhiata, per vedere se all’interno ci fosse un individuo sospetto, possibilmente riconducibile al furto della vettura. Pochi minuti e notano un soggetto già conosciuto da tempo agli uffici, in quanto ha inanellato una lunga serie di denunce e condanne per spaccio, furti, vandalismi e altri reati.

Si tratta di Riccardo Mazzina, 34 anni, di Colico, negli ultimi tempi rimasto rinchiuso per sei mesi nel carcere Marassi di Genova e uscito dal penitenziario del capoluogo ligure soltanto un mese fa. L’uomo è sottoposto all’obbligo di firma nella caserma dei carabinieri del paese dell’Alto Lario, ma da tempo viola la misura cautelare a suo carico e il giudice ha deciso, pertanto, di revocare il provvedimento soft sostituendolo con un ordine di carcerazione, ma le forze dell’ordine non riescono a catturarlo. E’ un fuggiasco, un ricercato. Ora deve rispondere pure di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. Quando si avvede della presenza delle divise dell’Arma, Mazzina, zaino in spalla, capisce che per lui si sta mettendo male. Inizia a correre fra un reparto e l’altro, davanti a decine di clienti, per non farsi acchiappare.

“Sento i carabinieri che gridano di fermare quell’individuo che sta correndo verso di me - racconta Vincenzo La Leggia, 30 anni, siciliano originario di Mazzarino, trapiantato in Valtellina per lavoro - e senza pensarci un attimo, quando arriva alla mia altezza lo metto fuori gioco con una leggera spallata. In una manciata di secondi il brigadiere Massimiliano Santarelli gli balza addosso e lo immobilizza, per renderlo del tutto inoffensivo ed evitare che si creassero problemi”. Il dipendente di Eurospin aggiunge: “Lo avevo visto il giorno prima, quando si è presentato a effettuare un acquisto. L’ho riconosciuto subito dallo zaino. Questo episodio è accaduto fra mezzogiorno e mezzogiorno e mezzo di venerdì, probabilmente con lui c’era una ragazza che è però, nella confusione di quei momenti concitati, riuscita a dileguarsi. Io lavoro in Eurospin da circa un anno e faccio il cassiere e, all’occorrenza, il magazziniere. Mi adatto a ogni necessità. Ero impegnato a scaricare alcuni bancali di merce in corsia appena consegnati, per sistemare i prodotti sugli scaffali, quando sento le grida del carabiniere che sta inseguendo quell’uomo avendolo riconosciuto per un ricercato. Mi ha fatto molto piacere, quando alcune ore dopo, il brigadiere Santarelli è tornato qui per ringraziarmi della collaborazione e complimentarsi con me. Il fermarlo, il prima possibile, è stato per me un gesto spontaneo”.

Soddisfatto il capitano Aldo Leone, comandante della Compagnia Cc di Chiavenna: “Nessuno si è fatto male e i miei ragazzi hanno eseguito al meglio l’ordinanza della magistratura, portando il fermato nel carcere sondriese di via Caimi”.

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