PizzAut arriva in Valtellina con il food truck dell’inclusione
L’iniziativa grazie al contributo di quindici imprese valtellinesi. Il progetto punta a creare occupazione stabile per giovani nello spettro autistico.
Lettura 2 min.Sondrio
Un progetto per promuovere l’inclusione con il lavoro. È questa la missione di PizzAut Valtellina, la nuova realtà che porta nelle province di Sondrio e di Lecco l’esperienza ideata da Nico Acampora e ormai riconosciuta a livello nazionale come uno dei modelli più significativi di inclusione lavorativa per persone nello spettro autistico. Nata nel 2017, PizzAut ha trasformato un’idea innovativa in un progetto capace di creare occupazione stabile e, allo stesso tempo, sensibilizzare il pubblico sul valore dell’inclusione attraverso il lavoro. In Valtellina questa esperienza assume una caratteristica unica: il food truck non è stato finanziato da un’unica grande azienda, come avviene in altre province, ma grazie al contributo di quindici imprese valtellinesi che hanno scelto di sostenere l’iniziativa in forma anonima.
«Abbiamo voluto fare una scelta di mutualismo, come il vecchio mutualismo contadino – spiega Giuseppe Ghelfi di PizzAut Valtellina –. Quindici aziende hanno sponsorizzato insieme il food truck senza mettere il proprio nome. Sul mezzo compare soltanto il marchio “Valtellina”, concesso gratuitamente dalla Camera di Commercio: un segno di appartenenza al territorio e ai ragazzi che ne fanno parte».
L’idea nasce dopo un intervento del fondatore di PizzAut, Nico Acampora, al Forum Food di The European House – Ambrosetti di Bormio. Da quella proposta è stato avviato un percorso che oggi ha trovato una cooperativa locale incaricata della gestione del progetto e dell’accompagnamento dei ragazzi. Attualmente sono coinvolti quattro giovani valtellinesi (Mattia, Matteo, Katia e Chiara): due assunti a tempo pieno, uno part-time e una quarta ragazza in fase di inserimento. L’obiettivo è arrivare a un’organizzazione stabile con tre operatori principali, personale di supporto e operatori specializzati. Non si tratta di un’iniziativa estiva destinata a concludersi dopo pochi mesi.
«È un lavoro continuativo – sottolinea Ghelfi –. Il food truck girerà tutto l’anno partecipando a eventi, manifestazioni e iniziative sul territorio». Durante l’estate il calendario è già ricco di appuntamenti, mentre nei mesi invernali prenderà il via anche il progetto dedicato alle scuole, dove il team di PizzAut proporrà incontri con gli studenti per raccontare il valore dell’inclusione attraverso l’esperienza diretta dei ragazzi. Il lavoro rappresenta il cuore del progetto. L’obiettivo non è soltanto servire centinaia di pizze durante gli eventi, ma offrire ai giovani un’occupazione vera, stabile e gratificante. «L’importante non è fare un food truck che produce tantissime pizze, anche se siamo molto veloci – ancora Ghelfi -. Il punto è permettere ai ragazzi di lavorare con serenità e trasmettere la gioia che provano facendo un lavoro che amano».
Durante gli eventi il pubblico non si limita ad acquistare una pizza: incontra i ragazzi, dialoga con loro, li applaude e partecipa a un’esperienza che supera il semplice servizio di ristorazione. La primissima uscita ha già registrato un grande successo. A Bormio, prima tappa del “Calendaribus” di PizzAut Valtellina si sono formate lunghe code e, nonostante il maltempo, centinaia di persone hanno atteso il proprio turno applaudendo in coda i ragazzi al lavoro. «L’entusiasmo è contagioso. Le persone si fermano, parlano con loro, chiedono una foto. È questa la parte più bella del progetto». L’inclusione passa anche attraverso il riconoscimento delle capacità. «Quando trovano un’attività che li appassiona – racconta Ghelfi – dimostrano una tenacia incredibile. Possono diventare dei veri maestri nel loro lavoro».
La risposta del territorio è stata immediata. Numerose aziende, enti e associazioni stanno già richiedendo la presenza del food truck per feste, manifestazioni ed eventi aziendali. Il calendario estivo di PizzAut Valtellina prosegue infatti con numerosi appuntamenti sul territorio. Dopo le tappe di luglio, che porteranno il food truck anche nel Lecchese, con le tappe di Dorio il 17 luglio e Bellano il 27 luglio, il tour proseguirà ad agosto arrivando a Madesimo, Dongo, Rasura, Teglio, in Valmalenco e a Lanzada. Tra settembre e novembre toccherà invece a Chiavenna, Berbenno, Morbegno, Colico, Talamona, Delebio, Bellano, Sondalo e Sondrio, confermando la volontà di diffondere il messaggio di inclusione in tutta la provincia e anche oltre i suoi confini.
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