Cronaca / Sondrio e cintura
Venerdì 02 Ottobre 2026
Pizzoccheri, la sfida di Joe Bastianich. Il Grand Hotel della Posta vince la puntata di «Foodish»
Quattro ristoranti si sono sfidati per il titolo. Il piatto dello chef Zen ha ottenuto il punteggio più alto dai giudici.
Lettura 2 min.Sondrio
È andata finalmente in onda giovedì sera su TV8 la puntata di «Foodish» dedicata alla Valtellina, attesa da mesi dopo il passaggio di Joe Bastianich e della troupe in provincia di Sondrio. Una sfida a colpi di pizzoccheri che ha coinvolto quattro ristoranti del territorio e che si è conclusa con la vittoria dello chef Matteo Zen del ristorante del Grand Hotel della Posta di Sondrio.
Accanto ai «soliti» Bastianich e Vittorio, questa volta c’era Giorgio Mastrota, volto televisivo che ha raccontato anche il suo legame con la provincia: «Vivo qui ormai da tempo, avendo figli piccoli è stata una scelta azzeccata». Ha un legame con la Valtellina anche Vittorio, assistente di Bastianich, i cui suoceri sono valtellinesi.
Il viaggio alla ricerca del pizzocchero più «Foodish» è partito dal ristorante “Il Baffo” di Chiuro, con il titolare Paolo Longa. I suoi pizzoccheri hanno convinto i giudici, ottenendo 17 punti: 8 da Mastrota e 9 da Bastianich. «Li ho apprezzati molto», ha spiegato Mastrota, aggiungendo di non aver voluto esagerare con il voto in vista dei successivi assaggi.
Con il grembiule di Foodish, Paolo Longa ha quindi accompagnato Bastianich e Mastrota al ristorante del Grand Hotel della Posta, in piazza Garibaldi a Sondrio. Qui lo chef Matteo Zen ha proposto una versione definita «leggera», pur rispettando la ricetta classica: tagliatelle di grano saraceno leggermente più fini, verza e patate, burro e formaggio senza esagerare e soprattutto un particolare procedimento per rendere il condimento particolarmente cremoso. Una preparazione che ha conquistato entrambi i giudici: 9 da Mastrota e 9 da Bastianich, per un totale di 18 punti e il primo posto provvisorio.
«Leggeri non sono ed è un aspetto positivo, i pizzoccheri non devono esserlo. Hanno la pesantezza piacevolissima di questo piatto», ha osservato Mastrota, dando vita anche a una riflessione sulla possibilità di «modernizzare» una ricetta fortemente legata alla tradizione.
La terza tappa è stata all’agriturismo “Stella Orobica” di Albosaggia, dove a far discutere è stata soprattutto una variante dell’impasto: l’aggiunta dell’uovo. Una scelta che ha incuriosito Mastrota, ma che non ha convinto pienamente Bastianich. «Mi manca un po’ di quella sabbiosità del saraceno, che caratterizza le paste più povere», ha commentato, preferendo inoltre la verza alle coste. Il punteggio non è bastato per superare il 18 dello chef Zen.
Ultima tappa all’Osteria Rapella 1886 di Morbegno. Nemmeno i pizzoccheri dello storico locale sono però riusciti a scalzare Sondrio dal primo posto. Il Grand Hotel della Posta ha così conquistato i 1.000 euro in palio, il titolo di pizzoccheri più «Foodish», la targa, l’adesivo per il locale e il celebre grembiule nero.
La puntata ha intanto alimentato la discussione sui social. Tra i commenti, soprattutto l’assenza di ristoranti di Teglio, patria riconosciuta dei pizzoccheri, e l’ironia sulla presenza dell’uovo nell’impasto, scelta che ha diviso gli appassionati. I telespettatori hanno inoltre notato l’assenza di due locali che erano stati protagonisti delle riprese di maggio: “La Brace” di Forcola, con il patron Gino, che aveva conquistato una tappa della sfida, e “L’Olmo” di piazza Cavour a Sondrio, dove era stato effettuato uno degli assaggi con i giudici e immortalato la troupe durante la registrazione della puntata.
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