Ponte in Valtellina: cervo ferito si aggira nel centro storico

L’ungulato, forse spaventato, ha perso parte del palco ferendosi. Dopo le cure, è stato rilasciato in Valfontana. Sta bene e si è diretto verso i boschi.

Ponte in Valtellina

Visita inaspettata, ma gradita, che ha suscitato un po’ di scombussolamento e tenerezza, a Ponte in Valtellina nel pomeriggio di sabato 27 dicembre. Intorno a mezzogiorno, nel centro storico del borgo, in via Ginnasio, di fronte al ristorante Cerere, è stato visto un cervo maschio in evidente difficoltà e disorientamento. Aveva perso metà palco e perdeva sangue dalla bocca. Un cittadino ha avvisato il comandante della stazione dei Carabinieri di Ponte, Eros Chiarot, che, a sua volta, ha allertato Amerino Pirola, guardia volontaria della Provincia, oltre che cittadino di Ponte. Da qui è partita l’operazione di recupero gestita dalla polizia provinciale, competente in materia, con la presenza del veterinario dell’Ats, che ha visto anche la collaborazione dei pompieri volontari di Ponte.

«L’animale è arrivato in centro paese perché spaventato da un cane o altro, di sicuro non per bersi un aperitivo – motteggia, in maniera bonaria, il volontario Pirola –. Deve aver saltato il muro perimetrale della chiesa parrocchiale di San Maurizio finendo in via Ginnasio. Nella caduta ha rotto un paio di incisivi e perso metà palco, che poi è stato ritrovato». Inizialmente sembrava in difficoltà, tant’è che l’animale era sdraiato in via Ginnasio. Poi, quando è stato attorniato dalle auto dei cittadini, si è rialzato e si è diretto verso piazza Luini per poi infilarsi in un vicolo cieco del centro storico. Intervenuto il personale della polizia provinciale, inizialmente, visto che si pensava che l’animale non fosse in buone condizioni, si è cercato di catturarlo – approfittando del fatto che si trovava in una viuzza lunga e stretta, senza uscita –, ma poi ci si è resi conto che l’animale era sveglio e tutto sommato stava benone. Per cui si è optato, con il coordinamento del veterinario, ad addormentarlo. Una cittadina ha messo a disposizione la sua terrazza sopra il vicolo da cui l’agente della polizia provinciale ha potuto sparare due dardi per iniettare il sedativo. A quel punto il cervo – che è stato marcato in modo da essere in seguito riconosciuto – è stato prima caricato su una carriola e poi su un mezzo con il quale è stato portato in Valfontana dove è stato rilasciato, dopo aver appurato che quelle procurate con la caduta dal muro della chiesa fossero solo piccole ferite. All’alba di domenica 28 dicembre e anche nella serata stessa la polizia provinciale ha fatto una verifica confermando come l’ungulato si fosse ripreso bene. L’animale si è poi diretto verso i boschi. Quanto al palco, quando in primavera lo cambierà gli ricrescerà quello nuovo. Insomma, tutto bene quel che finisce bene.

Il “cervo di Natale” ha portato un po’ di movimento, stupore e attenzione in quel di Ponte, ma alla fine non è successo nulla di grave né a lui né alla popolazione.

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