Restano in carcere i due truffatori incastrati a Sondrio da due anziani

I due malfattori presi grazie alle denunce di due vittime. Il grazie alle Forze dell’ordine del sindaco di Chiesa in Valmalenco

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Chiesa

L’udienza di convalida dei due truffatori arrestati giovedì pomeriggio a Montagna in Valtellina dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Sondrio, è fissata per lunedì mattina, per cui per ora restano in carcere, in via Caimi, con l’accusa di truffa aggravata, ma intanto da Chiesa in Valmalenco giungono parole di apprezzamento e di ringraziamento per il lavoro sinergico svolto dalle forze dell’ordine. Che, in effetti, anche grazie alla tempestività delle denunce presentate dalle vittime, un’anziana di Chiesa e una 64enne di Villa di Tirano, sono riuscite ad assicurare alla giustizia in un battibaleno i due malviventi, un 21enne residente in Brianza e un 19enne dell’hinterland milanese, entrambi incensurati. Li hanno intercettati sulla 38 alle 15 di giovedì, di rientro dal secondo colpo messo a segno, quello di Villa di Tirano, e in auto avevano i gioielli e i soldi portati via alle due donne con il trucco del finto carabiniere.

«Il sindaco e l’amministrazione comunale di Chiesa e l’intera comunità desiderano esprimere il più alto e solenne sentimento di encomio, gratitudine e riconoscenza nei confronti dell’Arma dei carabinieri e della Polizia locale – ha scritto ieri sul blog istituzionale social il sindaco Renata Petralla – per la brillante operazione che, in poche ore, ha consentito di individuare, rintracciare e assicurare alla giustizia gli autori della spregevole truffa perpetrata ai danni di una nostra concittadina anziana. Un particolare e deferente plauso lo rivolgiamo al vice comandante del reparto dei carabinieri e agli agenti della Polizia locale, Francesco Leoni e Marco Mazzini, collaboratori del comandante Tiziano Rama, che con eccezionale prontezza operativa, competenza investigativa e profondo spirito di collaborazione istituzionale, hanno avviato e sviluppato le attività che hanno permesso il rapido rintraccio dei responsabili. E parimenti profonda gratitudine rivolgiamo ai militari del comando Stazione carabinieri di Berbenno il cui decisivo intervento ha portato all’arresto dei rei, poche ore dopo il grave episodio criminoso». Sul valore dell’apporto delle forze dell’ordine, quindi, in contesti anche piccoli e periferici come quelli provinciali, Petrella, non ha dubbi. «L’azione svolta testimonia in modo esemplare il valore insostituibile della presenza delle forze dell’ordine sul territorio – conclude – e la fondamentale importanza della sinergia fra Arma dei carabinieri e Polizia locale nella tutela della sicurezza pubblica, della legalità e della protezione delle persone più vulnerabili».

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