Cronaca / Sondrio e cintura
Mercoledì 21 Ottobre 2026
Sfida in tv a colpi di sciatt, a Foodish la regina è Mary di Chiuro
Bastianich e Vittorio con Mastrota tornati in Valle dopo la puntata sui pizzoccheri. Vince l’agriturismo Miarescia di Chiuro, applausi anche a Gino della Brace
Lettura 2 min.Chiuro
Dopo la sfida dedicata ai pizzoccheri, «Foodish» torna in Valtellina alla ricerca degli sciatt più «foodish» della provincia di Sondrio. La puntata, con Joe Bastianich e Vittorio accompagnati ancora una volta dall’ospite Giorgio Mastrota, ha attraversato quattro locali del territorio, mettendo a confronto ricette tradizionali e interpretazioni personali. A conquistare il titolo sono stati gli sciatt dell’agriturismo Miarescia di Chiuro, premiati con il massimo dei voti.
A spiegare il significato del nome delle celebri frittelle valtellinesi è stato proprio Mastrota: «Sciatt significa rospo, e le frittelline con la loro forma li ricordano». Una specialità che Bastianich ha definito «un benvenuto in Valtellina».
La prima tappa è stata al ristorante La Brace di Forcola, dove ad accogliere la troupe c’era Virginio Cattaneo, per tutti Gino. Ottant’anni, quarta generazione della famiglia alla guida del locale, è stato uno dei grandi protagonisti della puntata grazie alla sua simpatia e cordialità, conquistando ospiti e concorrenti. Apprezzati anche i suoi sciatt, tradizionali, croccanti e poco unti: Mastrota, che ha raccontato di averli mangiati più volte proprio alla Brace, ha assegnato un 8, mentre Bastianich ha premiato la preparazione con un 9. Totale: 17 punti e grembiule nero per Gino, pronto ad accompagnare i giudici alla tappa successiva.
Alla trattoria Olmo, in piazza Cavour a Sondrio, il titolare ha raccontato una storia imprenditoriale che ha colpito Bastianich. A soli 37 anni, ha aperto il locale tredici anni fa, quando ne aveva appena 24. «Ho aperto il mio primo ristorante a New York a 23 anni, nel 1992», ha ricordato Joe, trovando un punto di contatto con il giovane ristoratore. Olmo ha presentato anche la sua azienda agricola, avviata a 18 anni, dalla quale arrivano i mirtilli che caratterizzano la sua cucina; il formaggio utilizzato per gli sciatt è invece prodotto dalla sorella. Il piatto ha convinto entrambi, ma non completamente Bastianich: «Non sono croccanti come piacciono a me». Un 8 da ciascun giudice, per 16 punti complessivi, non è bastato a superare Gino.
Terza fermata al Locale, a pochi passi da piazza Garibaldi, dove lo chef Alessandro ha proposto una pastella ispirata alla tempura, preparata a temperature molto basse grazie al ghiaccio, per favorire lo shock termico durante la frittura. Il risultato, però, non ha soddisfatto Joe: «Purtroppo qualcosa non è andato per il verso giusto questa volta. Forse la pastella non era abbastanza fredda o l’olio abbastanza caldo». I voti, 7 da Mastrota e 6 da Bastianich, hanno lasciato il primato a Gino.
L’ultima sfida si è giocata all’agriturismo Miarescia di Chiuro, dove la titolare e cuoca Mariarosa, per tutti Mary e conosciuta dai clienti come «la signora degli sciatt», ha presentato la propria particolarità: una pastella realizzata esclusivamente con farina di grano saraceno, senza farina bianca. Una scelta che ha incuriosito Joe, inizialmente dubbioso sulla capacità dell’impasto di restare compatto. Gino stesso ha raccontato di aver provato a riprodurre la ricetta, senza riuscire a trovare la formula giusta.
Gli sciatt di Mary hanno però conquistato tutti. Bastianich li ha definiti «elegant», oltre che buoni e dolci; Gino li ha giudicati eccezionali e Mastrota li ha apprezzati moltissimo. Il verdetto è stato unanime: 9 da entrambi i giudici, per un totale di 18 punti. Sono dunque quelli dell’agriturismo Miarescia gli sciatt più «foodish» della Valtellina, con tanto di premio e grembiule nero conquistati al termine della sfida.
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