Cronaca / Sondrio e cintura
Giovedì 20 Agosto 2026
Soccorso Guardia di Finanza: pagano i colpevoli
La legge di Bilancio 2026 prevede l’addebito delle spese in caso di dolo o colpa grave. Sono previsti tariffari per elicotteri, droni e mezzi terrestri.
Lettura 2 min.Sondrio
Chi provoca volontariamente o con un comportamento gravemente imprudente una situazione che rende necessario il soccorso, dovrà sostenerne i costi.
Lo precisa una nota stampa della Guardia di finanza, la quale ha recepito quanto previsto dalla legge di Bilancio 2026 che ha introdotto il principio dell’addebito al richiedente delle spese di soccorso sostenute dalle Fiamme Gialle quando ingiustificate o provocate da dolo o colpa grave.
Il concetto è che il soccorso, senza che vi sia una reale necessità o un giustificato motivo, dovrà essere pagato. Secondo un tariffario che prevede l’esborso di quasi 5mila euro all’ora per l’utilizzo di un aereo turboelica di media categoria, 4mila per gli elicotteri bimotore, sotto i 100 euro all’ora il ricorso ai droni più piccoli, mentre si sale a qualche centinaio di euro per i più grossi.
Ed è previsto anche un costo in base al personale impiegato: per appuntati e finanzieri supera di poco i 30 euro l’ora, mentre per gli ufficiali superiori arriva a circa 60 euro. Nei reparti specializzati, come quelli aeronavali, il costo può raggiungere i 70 euro all’ora, in considerazione delle competenze richieste.
Le regole prevedono inoltre che ogni intervento di durata inferiore a un’ora venga conteggiato come un’ora intera. Se invece l’operazione supera i 60 minuti, le frazioni vengono considerate solo quando eccedono la mezz’ora.
Anche i mezzi terrestri sono soggetti a un tariffario specifico basato sui chilometri percorsi, con importi differenti a seconda della tipologia del veicolo e dell’alimentazione. Tra quelli più costosi figura la motoslitta, che supera 1,50 euro al chilometro, seguita dai quad Atv e dagli altri mezzi speciali.
Nel novero ci sono anche i mezzi navali, da noi ovviamente non utilizzati, ma lo sono parecchio sulle coste del Paese e sui laghi, compreso quello di Como. I pattugliatori di ultima generazione superano i 1.000 euro per ogni ora di impiego, mentre le vedette costiere più piccole si fermano sotto i 60 euro l’ora.
Dalla Guardia di finanza precisano però che «non viene introdotto un pagamento generalizzato – dicono -, in quanto chi si trova in una situazione di pericolo, oppure teme concretamente per l’incolumità di un’altra persona, deve continuare a chiedere aiuto senza esitazione. L’obiettivo delle nuove regole non è, infatti, quello di scoraggiare le persone dal chiedere aiuto, ma evitare richieste effettuate con leggerezza, prive di una concreta motivazione».
Tra l’altro, sempre dalla Guardia di finanza si precisa che «il pagamento non sarà automatico – dicono -. Prima verrà sempre prestato soccorso e soltanto dopo la conclusione delle operazioni saranno ricostruite e valutate le circostanze che hanno determinato l’intervento e se si conviene che rientri fra quelli ingiustificati allora scatterà la richiesta di pagamento».
A titolo di esempio, potranno ricadere fra quelli a pagamento gli interventi attivati volutamente, con dolo, su incidenti inesistenti, oppure quelli effettuati per soccorrere persone messesi in pericolo perché addentratesi in zone vietate o perché avventuratesi in zone impervie con calzature del tutto non idonee, semplici ciabatte, può capitare anche questo.
Casi limite, è pacifico, perché la stragrande maggioranza di quelli effettuati sulle nostre montagne sono interventi di soccorso necessari a trarre d’impaccio persone effettivamente in pericolo nonostante dotate di tutte le attrezzature del caso. Recentemente, ad esempio, in Val Tartano, è stato attivato il soccorso da un residente che aveva notato segnalazioni luminose provenire da una cima della zona e temeva vi fossero persone incrodate. In realtà i soccorritori non hanno trovato nessuno, ma in casi simili è salva la buona fede della persona che ha avvisato e che ha fatto bene a farlo. Un intervento di questo tipo non verrebbe sottoposto a pagamento comunque.
© RIPRODUZIONE RISERVATA