Sondrio celebra il 4 Novembre

Ampia partecipazione alla Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Dopo la messa e il corteo, gli interventi del prefetto Anna Pavone, del colonnello Giuseppe Bivona e del sindaco Marco Scaramellini in omaggio ai Caduti e a chi oggi tutela la sicurezza e la libertà del Paese.

Lettura 1 min.

Sondrio

Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate vissuta in città con ampia partecipazione della comunità e una rappresentanza di studenti accanto a Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Cri e associazioni combattentistiche provinciali che, dopo la celebrazione della Santa Messa nella Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio, hanno sfilato in corteo fino a raggiungere il Parco della Rimembranza.

Al Gruppo Alpini di Sondrio l’onore di portare il Tricolore per l’alzabandiera scandito dall’Inno Nazionale, e la corona in omaggio ai Caduti di tutte le guerre nel Sacrario Militare. Il “Silenzio” toccante della tromba ha ricordato il sacrificio di quanti hanno dato la vita per la nostra libertà con la “Preghiera del Combattente e Reduci”. E’ stato poi il prefetto di Sondrio, Anna Pavone, a leggere il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella col suo “Celebriamo l’unità della Patria e il ruolo dell’Italia per la pace” ricordando il giuramento di fedeltà delle Forze Armate alla Repubblica che si nutre dei valori della sua Costituzione, patrimonio di principi custodito affinché il rapporto con le generazioni che si succedono nella vita del Paese sappia unire la memoria del passato alla speranza per il futuro della comunità, e le atrocità vissute nelle guerre mondiali non abbiano a ripetersi, con un commosso pensiero a quanti operano sulla scena internazionale per la pace, ricordando le vittime dell’ultimo tragico incidente in terra bosniaca.

Al Comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Giuseppe Bivona, è stato affidata la lettura del messaggio del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha volto un grato pensiero a chi ha sacrificato la vita per la nostra Patria e a quanti ancora oggi sono a baluardo della nostra democrazia mai scontata perché “senza sicurezza non c’è libertà”. Allocuzione poi del sindaco cittadino, Marco Scaramellini, che in questa giornata ha espresso il debito dell’intera nazione nei confronti di chi ha conquistato col proprio sangue il nostro futuro, facendosi portatore di valori come la coesione, la memoria, l’identità nazionale, evidenziando il senso del “dovere” verso la comunità e il rispetto dei diritti inderogabili di tutti. Onore e rispetto, dunque, a tutte le nostre Forze Armate e a quelle dell’Ordine che, giorno dopo giorno, vigilano sulla nostra libertà e la nostra democrazia contro la deviante infiltrazione di frange di violenti cialtroni che ledono il sacrosanto diritto di chi sciopera per una giusta causa. La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate è dunque anche vera “integrazione” che si manifesta nel rispetto assoluto delle leggi della nostra Costituzione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA