Sondrio, festa per i 212 anni dell’Arma dei Carabinieri

Più arresti, controlli e servizi sul territorio nonostante organici ridotti. È il bilancio dell’attività 2025 dei carabinieri della provincia di Sondrio, illustrato dal comandante provinciale, colonnello Giuseppe Bivona, durante le celebrazioni del 212° anniversario dell’Arma.

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Sondrio

Un anno di intensa attività operativa, caratterizzato da un aumento degli arresti, dei controlli sul territorio e dei servizi esterni, a fronte di una diminuzione degli organici. È il quadro emerso in occasione della celebrazione del 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei carabinieri, durante la quale il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Giuseppe Bivona, ha tracciato il bilancio dell’attività svolta nel 2025 in provincia di Sondrio. Nel suo intervento, Bivona ha innanzitutto rivolto un pensiero ai caduti dell’Arma, ricordando l’85° anniversario delle battaglie di Eluet El Asel e Culqualber, oltre ai militari feriti in servizio e a coloro che stanno affrontando la malattia. La cerimonia ha rappresentato anche l’occasione per illustrare numeri e risultati dell’attività svolta sul territorio. Una presenza garantita da 31 presidi: il Comando Provinciale, il Gruppo Carabinieri Forestali, tre Compagnie, 19 Stazioni territoriali, il Reparto Parco, dieci Nuclei Forestali e il Nucleo Ispettorato del Lavoro. «Le nostre caserme sono rimaste aperte al pubblico ogni giorno dell’anno», ha ricordato il colonnello Bivona, sottolineando il ruolo di presidio e vicinanza assicurato anche nelle località più periferiche della provincia e nelle aree montane.

Nel corso del 2025 i reparti territoriali hanno garantito una media di 49 pattuglie al giorno, per un totale di 17.727 servizi esterni, dato che segna un incremento del 14% rispetto all’anno precedente. I carabinieri della provincia di Sondrio hanno proceduto per oltre 4.000 delitti, pari all’84% di quelli accertati complessivamente sul territorio provinciale. Una percentuale in crescita rispetto al 2024, quando si attestava all’80%. Particolarmente significativo anche il dato relativo all’attività investigativa. I militari dell’Arma hanno individuato gli autori nell’80% dei casi scoperti da tutte le forze di polizia operanti in provincia. Nel corso dell’anno sono state arrestate 179 persone, pari al 79% del totale degli arresti effettuati nel territorio provinciale, mentre le denunce sono state 1.741, il 77% del totale. Rispetto al 2024 gli arresti sono aumentati del 48%, mentre le denunce hanno fatto registrare una crescita del 5%. In aumento anche il numero delle persone controllate, cresciuto del 20%.

Risultati ottenuti nonostante una riduzione della forza media dei reparti, che tra il 2024 e il 2025 ha fatto registrare una contrazione del 6%. Fondamentale anche il ruolo svolto nell’ambito del pronto intervento: nel 2025 l’86% delle chiamate giunte al numero unico 112 per esigenze di polizia è stato affidato ai carabinieri della provincia di Sondrio. Accanto all’attività di prevenzione e repressione dei reati, i comparti specialistici hanno accertato violazioni amministrative e contravvenzionali per oltre 320 mila euro, soprattutto nei settori della circolazione stradale, della tutela ambientale, sanitaria e del lavoro. Nel concludere il proprio intervento, il colonnello Giuseppe Bivona ha ringraziato magistratura, prefettura, forze di polizia, istituzioni e amministrazioni locali, rivolgendo infine un pensiero agli uomini e alle donne dell’Arma impegnati quotidianamente sul territorio. «Essere carabinieri significa essere al servizio», ha ricordato, invitando i militari a continuare a essere «custodi della pacifica convivenza» della provincia.

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