Sondrio, inaugurata la nuova sede degli Alpini

Dopo anni di attesa, la Sezione Ana Valtellinese ha aperto i battenti in via Gramsci, grazie al terreno donato dal Comune e al contributo della Provincia attraverso l’Aqst. Il presidente Luigi Colturi punta a farne anche un luogo di incontro per le scuole e di diffusione dei valori delle penne nere.

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Sondrio

Quanta gioia, quanto entusiasmo, quanta gratitudine quando ci sono di mezzo gli alpini. Tutto questo pomeriggio a Sondrio, dove si è tenuta la tanto attesa e aspirata inaugurazione della sede della Sezione Ana Valtellinese che, finora, ha dovuto chiedere ospitalità ad enti ed associazioni quando aveva bisogno di ritrovarsi. Ora il nuovo bellissimo e super efficiente spazio è stato inaugurato in via Antonio Gramsci, location ottimale trovandosi vicino al polo delle emergenze del capoluogo. E, per festeggiare questo momento, la giornata è stata decisamente lunga. Prima l’ammassamento in piazza Garibaldi a Sondrio che ha richiesto il suo tempo per mettere in ordine tutti i gruppi presenti dei 74 gruppi dalla Valchiavenna a Livigno, quindi la sfilata per le vie della città con un leggero cambiamento rispetto al programma, in quanto il corteo – animato dalla Fanfara sezionale, diretta da Federico Serpi, fiore all’occhiello della Sezione – è passato non da via Parolo, ma da via Caimi. Quindi, arrivati in sede, il momento ufficiale con alzabandiera, discorsi delle autorità, taglio del nastro, visita dei locali per concludere in serata con taroz e prosecco.

A guidare la giornata - presidente ancora un giorno, potremmo dire - il past presidente Gianfranco Giambelli che, dal 2014 ad oggi, ha lavorato alacremente per raggiungere questo obiettivo, reso possibile grazie al Comune di Sondrio, che ha donato il terreno, e al sostanzioso contributo della Provincia di Sondrio con l’Aqst. Al fianco di Giambelli l’attuale presidente Luigi Colturi che ha tutta l’intenzione di rendere viva la sede non solo come luogo di riunioni, ma spazio vivo dove accogliere le scolaresche per avvicinare al mondo e ai valori delle penne nere. Nell’edificio – che gli alpini hanno mostrato ai visitatori con tanto orgoglio - hanno trovato posto la segreteria, l’ufficio di emergenza per la protezione civile, magazzini e servizi, ma anche una sala riunioni, un locale per biblioteca, trofei e bandiere.

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