Sondrio, la neve torna a imbiancare le montagne

Nevicate in provincia di Sondrio, soprattutto oltre i 700 metri. Temperature stabili e attenzione ai passi alpini innevati e al pericolo valanghe.

Sondrio

l risveglio di oggi è stato nuovamente innevato in provincia di Sondrio dalla mezza costa in su.

Qualche sparuto fiocco di neve misto ad acqua ha fatto la sua comparsa anche a Sondrio, a metà mattina, ma sono state la pioggia e l’umidità a dominare la scena nel fondovalle. Ovunque. Mentre dai 700 metri in su, la neve l’ha fatta da padrona ed ha contribuito a conferire un tratto assolutamente invernale al paesaggio.

Tant’è che sui social è un florilegio di immagini di località innevate, dalle più piccole delle vallate valtellinesi e valchiavennasche, alle più blasonate, quelle che ospitano gli impianti da sci e che sono già mete di turisti e sciatori italiani e, soprattutto, stranieri.

Non si parla di nevicate epocali, questo no, però di una coltre bianca un po’ più spessa degli ultimi giorni che comincia a “fare” inverno.

Livigno, ad esempio, è ammantata di bianco, e questo è manna per la località regina delle gare olimpiche di Milano-Cortina 2026, e lo è anche Bormio dove nevicava anche alle 19 di ieri che, pure, è noto, ospiterà i campioni dello sci alpino e dello scialpinismo sulle sue nevi e su una Stelvio pronta a mostrarsi al mondo nella sua veste migliore.

Neve sempre più spessa anche a Santa Caterina Valfurva che, a differenza di Bormio, non è nel circuito olimpico, ma, proprio per questo, sarà la meta preferita degli sciatori del Bormiese il prossimo febbraio, dal momento che la Stelvio e le piste di Bormio saranno off limits al netto di quelle dei Santa Caterina, appunto, e di Cima Piazzi-San Colombano.

E neve anche in altre località sciistiche che non sono venue olimpiche, come Aprica, Chiesa in Valmalenco, Madesimo, Pescegallo; tutte stanno facendo scorta di coltre bianca in questa fine di gennaio che regala un clima molto invernale anche se, fortunatamente, non freddissimo.

A Livigno paese si è andati da una minima di -5 a una massima di +1, che per il periodo non sono temperature impossibili, a Bormio da -2 a +1, a Madesimo da -4 a +1 e a Sondrio, il capoluogo, da 3 a 7. Qui, quindi, le minime non stanno scendendo da alcuni giorni sotto lo zero a differenza dei freddi polari di inizio gennaio.

Temperature che si manterranno stazionarie secondo le previsioni di Arpa Lombardia, con valori allineati alle medie del periodo, e per la giornata di domani è prevista una maggiore stabilità meteo con solo locali precipitazioni al mattino. Poi, dal pomeriggio la nuvolosità è data in diminuzione a partire da ovest e domani non sono previste precipitazioni.

Attenzione ai passi alpini, come sempre, perché sono innevati. Lo è il Foscagno, il Maloja, fra Silvaplana e Castasegna, il Bernina, fra Punt Muragl e Campocologno, lo Julier, fra Bivio e Silvaplana. C’è neve anche fra Silvaplana e Brail, sulla Engadinerstrasse. E in generale occorre prudenza su tutte le nostre strade di montagna.

Alto anche il pericolo valanghe sulle retiche e orobie, 3 marcato, per distacchi possibili anche con debole sovraccarico.

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