Cronaca / Sondrio e cintura
Mercoledì 18 Marzo 2026
Ana Sondrio, Colturi: «Solidarietà, rispetto delle regole, essere d’aiuto alla popolazione e ai sindaci»
Tra i primi impegni, l’inaugurazione della nuova sede e il raduno sezionale
Sondrio
«Solidarietà, rispetto delle regole, essere d’aiuto alla popolazione e ai sindaci, che sono le sentinelle del territorio, ed essere in prima linea nei lavori di manutenzione». Risponde così alla domanda su cosa significhi essere alpino il nuovo presidente della Sezione valtellinese di Sondrio, Luigi Colturi, classe 1956, nato e residente a Oga Valdisotto, che ha prestato il servizio militare a Merano per il periodo di addestramento e poi destinato a Glorenza alla 46esima Compagnia del Btg. Tirano, dal giorno del congedo iscritto nell’Associazione nazionale alpini. Dopo l’elezione avvenuta nell’assemblea annuale di Morbegno, la prima uscita da numero uno della Sezione – forte di 6798 soci – è stata nei giorni scorsi a San Giacomo di Teglio per l’inaugurazione della sede delle penne nere della frazione.
«Essere alpino per me vuol dire molto – ha proseguito –. Ho iniziato la mia concreta collaborazione con l’Associazione nazionale alpini nel 1995 quando sono stato eletto capogruppo di Valdisotto, di cui lo sono tutt’ora in attesa del passaggio di testimone. Nel 2007 su proposta del reduce di Russia “Mento” Rocca di Bormio sono stato eletto consigliere sezionale con la presidenza Leali; con la presidenza Del Martino e Giambelli ho ricoperto l’incarico di vice presidente dell’Alta Valle e vice presidente vicario per la Sezione di Sondrio. Nel 2015 con l’unione delle sezioni di Sondrio e Tirano sono divenuto consigliere sezionale e vice presidente dell’Alta Valle durante tutta la presidenza Giambelli». Si capisce da questo curriculum quanto il nome di Colturi non abbia fatto fatica a trovare la convergenza per il triennio 2026-2028. «Come ho avuto modo di dire a Morbegno, subentrare dopo dodici anni di magistrale presidenza del nostro “Giambi” (Gianfranco Giambelli, ndr), non sarà facile anche perché sono consapevole dei miei limiti – ha aggiunto –, ma mi impegnerò. Il mio triennio sarà fondato su un’unica parola: continuità. Continuità per tutte le attività svolte in questi anni dove la Sezione ha saputo porsi all’attenzione dell’Ana e dell’intera comunità valtellinese, la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni e di tanti sindaci alle nostre manifestazioni ne è la prova concreta che gli alpini sono parte integrante del tessuto sociale del nostro territorio da Livigno allo Spluga».
Dando uno sguardo al 2026, «le attività sono tantissime – sottolinea il presidente –. Oltre alle commemorazioni che sono da anni in calendario, riproporremo il campo scuola, che è il nostro fiore all’occhiello, e poi l’importante impegno dell’ultimazione della nostra sede a Sondrio. Mi auguro che la si possa inaugurare prima dell’estate». I lavori stanno procedendo con continuità; ultimata la recinzione, si è a buon punto con il cartongesso, poi verrà posato il pavimento nel salone e negli uffici e si darà inizio al trasloco dal magazzino di Piateda del materiale e attrezzatura della protezione civile. «Confido nella collaborazione di Giambelli sia nel passaggio delle consegne che nell’ultimazione dei lavori della nostra sede sezionale per poi ritrovarci tutti assieme a far festa il giorno dell’inaugurazione», conclude Colturi.
Altri due appuntamenti da segnalare: il 7° Raduno sezionale che, quest’anno, si terrà il 27 settembre a Teglio; il Raduno del 2° Raggruppamento che, invece, si terrà a Bergamo.
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