Sondrio, saldi invernali al via tra poche vendite e critiche

L’avvio anticipato dei ribassi non convince i commercianti, che lamentano un calo degli acquisti rispetto agli anni passati. Si spera in un recupero nei prossimi giorni.

Sondrio

Domenica con i negozi aperti a Sondrio per il primo week end di saldi, ma un ritmo di vendite che i negozianti definiscono lento, soprattutto quelli che si occupano di abbigliamento.

In una città in cui da tempo non si vedevano tanti turisti (forse mai in queste dimensioni), vuoi per il richiamo delle imminenti Olimpiadi invernali, vuoi per la carenza di neve nelle località sciistiche che convincono i villeggianti a scendere a valle, lo shopping scontato non sembra avere il brio degli anni passati, seppure con qualche eccezione.

In generale i commercianti sono molto critici sulla scelta di cominciare con i ribassi il 3 gennaio: una data troppo a ridosso del Natale e quando la stagione invernale è al clou, appena iniziata considerando il punto di vista climatico visto che il freddo si è fatto sentire solo nell’ultima settimana.

L’avvio così anticipato costringe dunque a svendere ciò che invece meriterebbe di essere valorizzato, dopo aver peraltro “raffreddato”, se non addirittura congelato, anche gli acquisti di Natale, perché in pochi sono disposti a comprare a prezzo pieno ciò che già sanno verrà venduto a cartellino ribassato solo pochi giorni dopo. Se a questo si aggiungono incertezze e potere d’acquisto sempre più basso non è difficile capire l’andamento lento dello shopping a Sondrio.

«I saldi sono stati tanto attesi, ma purtroppo sono iniziati con una data sbagliata, troppo a ridosso delle feste – lamenta Moris Senini che con il fratello Christian gestisce il negozio di abbigliamento On Off store –. Abbiamo appena finito di mangiare il panettone e ci ritroviamo già a correre per i saldi. Bisogna rivedere queste date. Lo shopping è partito molto molto lentamente, la nostra speranza è che nei prossimi giorni si possa recuperare qualcosa».

Stesso andamento anche nel negozio Ingram di galleria Campello, specializzato in camicie da uomo e da donna. «Il primo giorno di saldi, sabato, c’è stato un po’ di movimento – spiegano –, ma molto lontano dai fasti del passato. Ogni anno è sempre peggio. Quest’anno poi la data è decisamente troppo anticipata rispetto al solito. Già cominciare con gli sconti all’Epifania è presto, ma così è addirittura assurdo. Con questa scelta abbiamo perso anche gran parte delle vendite di Natale».

La data dei saldi, ricordiamolo, è stabilita da una delibera regionale che fissa l’avvio delle vendite scontate nel primo giorno feriale prima dell’Epifania, con l’anticipo al sabato quando la scadenza cade di lunedì, proprio il caso di questo 2026.

Già alla vigilia dell’avvio delle vendite a prezzo ribassato Ramona Tarabini, presidente dell’Associazione tessili abbigliamento dell’Unione Cts di Sondrio, aveva fatto sentire la voce contraria della categoria. «Da tempo sosteniamo che, per il nostro territorio, l’inizio dei saldi invernali dovrebbe essere spostato a fine gennaio – le sue parole –. Anche se la riflessione dovrebbe riguardare il senso stesso dei saldi poiché tra questi e il Black Friday il rischio è che il cliente si abitui a comprare il prodotto moda esclusivamente a prezzi ribassati». Senza dimenticare pre saldi e sconti durante tutto l’anno, sia nei negozi fisici che soprattutto online da cui arriva una concorrenza spietata.

Il problema comunque sembra legato principalmente all’abbigliamento. Per chi offre prodotti differenti le cose sembrano andare meglio.

«I saldi sono iniziati in anticipo rispetto al calendario solito e la gente aspettava questo momento – dice Gianfranco Bassi della pelletteria Ragazzoni che vende borse, scarpe e accessori moda –. Tutti sono ancora in vacanza, le famiglie sono ancora riunite e stiamo lavorando bene, pur essendo i primi giorni per giudicare, però devo dire che stiamo lavorando bene, così come abbiamo lavorato anche durante la prima parte della stagione invernale».

Secondo Confcommercio, saranno circa 16 milioni le famiglie italiane che approfitteranno dei saldi, con una spesa media di 137 euro a persona e un giro d’affari stimato in 4,9 miliardi di euro. Ma per capire esattamente come sarà la stagione dei saldi c’è ancora tempo: le vendite a prezzi scontati dureranno sessanta giorni, fino al 3 marzo.

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