Sondrio, una provincia con la valigia in mano. I dati dei residenti all’estero

Gli iscritti all’Aire solo oltre il 15% della popolazione. A Lecco partono sempre più giovani

C’è una Lombardia che trattiene e una che continua a partire. E dentro questa geografia, Lecco e Sondrio raccontano due storie diverse, ma con lo stesso finale: persone che fanno le valigie.

Secondo i dati PoliS Lombardia sugli iscritti all’AIRE al 1° gennaio 2025 , a livello regionale i residenti all’estero sono 689.990, pari al 6,9% della popolazione. Un valore ben sotto la media nazionale del 10,9%, che fotografa una regione ancora capace, almeno nel complesso, di trattenere i propri cittadini. Ma basta stringere lo sguardo su Lecco e Sondrio per vedere che la realtà cambia.

In provincia di Lecco gli iscritti all’AIRE sono 20.142. Rapportati a una popolazione di circa 337 mila abitanti, significa che circa il 6% dei lecchesi vive all’estero, sostanzialmente in linea con la media lombarda. Sondrio, invece, sale a 27.984 iscritti su poco più di 180 mila residenti: oltre il 15% della popolazione. Più del doppio rispetto alla media regionale. Qui l’emigrazione non è una tendenza, è una componente strutturale.

E non è solo una questione di numeri, ma di chi parte. In Lombardia i giovani tra i 18 e i 34 anni rappresentano il 23,7% degli iscritti AIRE. A Lecco la quota sale al 24,2%: più alta della media, segno di una mobilità recente, spesso legata al lavoro e alle opportunità. Tradotto: non partono “i soliti”, partono i giovani, oggi.

Sondrio segue una traiettoria diversa. La distribuzione per età è più equilibrata, ma emerge un altro dato: la componente femminile sfiora il 50% (49,7%), tra le più alte della regione. Un’emigrazione diffusa, trasversale, che coinvolge intere famiglie e riflette una storia lunga di partenze.

A livello di destinazioni, il quadro è altrettanto chiaro: oltre la metà dei lombardi all’estero si concentra in Europa (406 mila persone), seguita dalle Americhe con circa 241 mila. I principali Paesi di approdo restano la Svizzera (16,6% del totale) e il Regno Unito (12,7%), segno di una mobilità che si muove soprattutto verso contesti vicini o economicamente attrattivi.

Il confronto con la Lombardia chiarisce il quadro: se la regione nel suo insieme regge, alcuni territori continuano a perdere pezzi. Sondrio lo fa da tempo, con percentuali da vera “terra di emigrazione”. Lecco lo fa oggi, in modo più silenzioso ma forse più insidioso, perché a partire sono soprattutto le nuove generazioni.

Due modelli diversi, stesso punto di arrivo: meno persone, meno energie, meno futuro. E no, non è esattamente un dettaglio statistico.

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