Sondrio, violenza in via Morbegno: l’imputato chiede il rito abbreviato

A poco più di sette mesi dall’aggressione ai danni di una 44enne di Tirano, il 25enne accusato di rapina aggravata, violenza sessuale e lesioni gravissime sarà giudicato con rito abbreviato. L’udienza è fissata per il 18 giugno. Il caso aveva profondamente scosso Sondrio e riacceso il dibattito sulla sicurezza in città

Sondrio

A poco più di sette mesi dalla brutale aggressione avvenuta nel parcheggio di via Morbegno, a Sondrio, cambia il percorso processuale per il 25enne originario del Mali, residente a Colorina e all’epoca ospite del Centro di accoglienza straordinaria del paese. L’imputato, accusato di rapina aggravata, violenza sessuale e lesioni gravissime ai danni di una donna di 44 anni di Tirano, ha infatti chiesto di essere giudicato con rito abbreviato. Richiesta che è stata accolta e che porterà il procedimento davanti al giudice il prossimo 18 giugno.

La vicenda aveva profondamente scosso il capoluogo valtellinese per l’efferatezza della violenza consumata nella tarda serata del 6 ottobre scorso. Erano circa le 23.25 quando la donna era stata aggredita nel parcheggio di via Morbegno. Secondo la ricostruzione contenuta nel capo d’imputazione, il giovane si sarebbe accanito sulla vittima colpendola ripetutamente con pugni, schiaffi, calci e morsi, sbattendole più volte la testa a terra e contro un muro per impossessarsi del portafogli, contenente poco più di cento euro, e del telefono cellulare.

L’aggressione, però, non si sarebbe fermata alla rapina. La donna sarebbe stata costretta a subire atti sessuali e avrebbe riportato gravissime conseguenze fisiche, tra cui uno sfregio permanente al volto. Le lesioni riportate erano apparse subito molto serie tanto da rendere necessario il ricovero in rianimazione all’ospedale di Sondrio per diversi giorni.

L’intervento immediato degli agenti della Volante della Questura aveva consentito di rintracciare il presunto aggressore poco distante dal luogo dei fatti. Arrestato in flagranza, l’uomo era stato inizialmente portato nel carcere di via Caimi a Sondrio e successivamente trasferito a San Vittore, a Milano, dove si trova tuttora detenuto.

Difeso dall’avvocato Giuseppe Capobianco del foro di Milano, l’imputato ha ora scelto il rito abbreviato, procedimento che prevede la definizione del processo sulla base degli atti raccolti durante le indagini e che, in caso di condanna, consente uno sconto di pena pari a un terzo. La parte offesa è assistita dall’avvocato Giuseppe Romualdi del foro di Sondrio e si costituirà parte civile.

L’episodio aveva suscitato forte allarme in città, riaccendendo il dibattito sul tema della sicurezza dopo un’altra aggressione avvenuta pochi mesi prima sempre a Sondrio, in via Vanoni, ai danni di una donna.

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