Cronaca / Sondrio e cintura
Martedì 07 Luglio 2026
Cantieri lungo la statale 36 e polemiche: «Due ore per 7 chilometri in galleria»
Grossi disagi per gli automobilisti nella giornata di domenica lungo la Super in direzione nord. L’ex parlamentare Scherini: «Senza informazioni e a una temperatura da forno» - Gritti (Artigiani): «Ero stremato»
Lettura 2 min.Sondrio
«Due ore per fare sette chilometri in galleria. Quella che si incontra prima della Monte Piazzo e della deviazione per Bellano. Senza indicazioni, informazioni, senza la possibilità di telefonare neppure in caso di emergenza e, ovviamente, ad una temperatura da forno, 35 gradi. Una cosa aberrante, mai vista e non prevedibile perché quando mi sono immesso in Superstrada a Lecco c’era pochissimo traffico e solo all’ultimo, offuscato dal riverbero del sole, ho intravisto il cartello con uscita consigliata ad Abbadia, che probabile non avrei preso lo stesso, ignaro di cosa mi aspettasse a monte».
«Mancava l’assistenza»
A dirlo è Gian Pietro Scherini, di Sondrio, già parlamentare di Forza Italia fra il 2001 e il 2006 che, domenica pomeriggio, è entrato in Super a Lecco di rientro dalla Val d’Ossola e, fino alla galleria prima di Bellano, tutto è andato bene, poi il tappo. Blocco totale in galleria, canna nord, che non ci si aspetta, alla domenica, quando è la canna sud ad intasarsi per via dei rientri dalla montagna e dal lago verso le città. Invece una concomitanza di eventi ha generato il caos. In primis il ritardo nel ripristino delle due corsie in canna sud per agevolare il rientro dei vacanzieri, che invece di partire dalle 14 è slittato alle 16, probabilmente a causa di ritardi nelle operazioni di rimozione manuale del materiale posto a delimitazione delle corsie, cioè nello smantellamento del cantiere, quindi due incidenti uno a Perledo e uno a Bellano, all’altezza della rotonda sulla provinciale 72, la direttrice deputata a raccogliere il traffico verso nord, che si è definitivamente intasata.
«Prevedere un’uscita obbligatoria verso nord a Bellano è comunque inconcepibile - dice Scherini, che conosce benissimo la situazione avendo anche casa in paese -, perché l’intasamento è pacifico anche senza incidenti. C’è il traffico in discesa dalla Valsassina da considerare, c’è un passaggio a livello sul quale transitano due treni all’ora e le cui sbarre restano abbassate, almeno dieci minuti ogni ora, a garanzia della sicurezza e si creano code a prescindere, figuriamoci se subentra anche un sinistro. Incredibile poi la totale assenza di assistenza: non si sono viste pattuglie mai in due ore, salvo gli agenti di Polizia locale all’altezza del passaggio a livello. Secondo me, andava fatto parzialmente deviare il traffico già ad Abbadia sulla 72, mettendo lì una pattuglia, per evitare questo spaventoso ingorgo.
È andato tutto bene, è vero, non ci sono state emergenze, ma se qualcuno si fosse sentito male non poteva essere minimamente soccorso».
«Veramente deluso»
Furente e deluso, insieme, Gionni Gritti, presidente di Confartigianato Imprese Sondrio che pure si trovava in colonna in galleria.
«Ero a ridosso di Bellano alle 19.15, sono arrivato a Sondrio alle 22.10, stremato - dice -. Due ore tappati in galleria, abbandonati a noi stessi, non si sono viste nemmeno le forze dell’ordine e dire che la Stradale ha anche un avamposto a Bellano. Sono veramente deluso da questo sistema. Non penso ci volesse poi tanto per evitare questo congestionamento, magari mettendo una pattuglia ad Abbadia a deviare sulla 72, magari deviando qualcuno verso la Valsassina, per non creare un caos simile».
Che non dovrebbe ripetersi, perché Anas assicura di terminare i lavori in corso nella Monte Piazzo entro giovedì 9 luglio, ma fra gli automobilisti serpeggia un certo scetticismo.
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