Cronaca / Sondrio e cintura
Martedì 28 Aprile 2026
Tragedia di Trivigno, l’autopsia: «Lucia uccisa dai morsi»
La donna sarebbe morta per shock emorragico dopo un’aggressione animale: lo ha stabilito l’esame autoptico eseguito dall’anatomopatologo Luca Tajana. Ora si indaga per accertare se siano stati i cani sequestrati al proprietario, indagato per omicidio colposo
Trivigno
Lucia Tognela è morta per shock emorragico conseguente a un’aggressione animale. È questo il quadro che emerge dall’autopsia eseguita martedì mattina all’ospedale di Sondrio, elemento centrale per la ricostruzione della tragedia avvenuta giovedì scorso lungo un sentiero di Trivigno, nel territorio comunale di Tirano, dove la 59enne di Bianzone è stata trovata senza vita.
L’esame, condotto dall’anatomopatologo Luca Tajana, non ha evidenziato patologie pregresse in grado di determinare o anche solo concorrere al decesso. La morte, secondo quanto emerso, è quindi riconducibile esclusivamente alle gravi lesioni riportate, compatibili con morsi di animali. Il medico legale della difesa, Andrea Gentilomo, ha preso parte alle operazioni. Il consulente nominato dalla Procura di Sondrio avrà ora 60 giorni di tempo per depositare la perizia autoptica, che entrerà nel fascicolo dell’inchiesta.
Sul fronte investigativo, l’attenzione resta concentrata sui cinque dogo argentino sequestrati a Valerio Ceconi, 46 anni, originario del Milanese e residente da tempo nella zona, indagato per omicidio colposo. Sarà ora fondamentale stabilire se siano stati proprio quei cani ad aggredire la donna.
Un elemento considerato rilevante dagli inquirenti riguarda la dinamica del ritrovamento: uno degli animali era stato notato dal proprietario sporco di sangue. Proprio questo dettaglio aveva spinto Ceconi a cercare cosa fosse accaduto, fino alla scoperta del corpo di Lucia lungo il sentiero.
Le indagini puntano ora sugli accertamenti biologici: sui morsi riscontrati sul corpo della vittima probabilmente sono presenti tracce di dna animale, che potrebbero consentire un confronto diretto con i campioni prelevati dai cani sequestrati. Un passaggio decisivo per confermare o escludere in modo scientifico il loro coinvolgimento.
Un ulteriore elemento emerso riguarda la posizione del proprietario: Ceconi non era in possesso di un patentino specifico per la detenzione di dogo argentino, requisito che tuttavia non è obbligatorio secondo la normativa nazionale, che non prevede elenchi di razze pericolose ma si basa sulla responsabilità del detentore e sulle modalità di custodia.
. Video di Susanna Zambon Lucia Tognela uccisa dai morsi di animale
Sul piano procedurale, l’uomo resta indagato per omicidio colposo e dovrà rispondere anche dell’ipotesi di omessa custodia qualora venissero accertate negligenze nella gestione degli animali, in particolare in relazione all’eventuale assenza di misure di sicurezza adeguate in un contesto montano frequentato da escursionisti.
Intanto la famiglia della vittima si è affidata all’avvocato Francesco Romualdi: il marito Valerio Morellini e i figli Mattia e Greta seguono da vicino l’evoluzione dell’inchiesta, mentre la comunità di Bianzone si prepara a dare l’ultimo saluto alla donna, molto conosciuta anche per la sua attività sociale e la frequentazione assidua della montagna, che rappresentava per lei un luogo abituale e identitario. I funerali dovrebbero svolgersi giovedì nella chiesa parrocchiale di Bianzone.
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