Tresivio: 80enne sventa la truffa del finto carabiniere

Una telefonata: «Hanno usato la sua auto per una rapina, la refurtiva è ancora nel bagagliaio». Ma l’anziano non ci casca

Tresivio

Tentativo di truffa, per fortuna non andato a buon segno grazie alla prontezza dell’anziana vittima, anche a Tresivio. Da qui la reazione del sindaco, Fernando Baruffi, che ieri ha diramato un’allerta alla cittadinanza per informarla e per dare anche alcune indicazioni di comportamento contro questo fenomeno che sta diventando, purtroppo, dilagante ovunque. Partendo dal dato di cronaca, è il consigliere comunale Gabriella Botatti ad essere venuta a conoscenza di quanto accaduto: «Si tratta di una persona anziana, sugli 80 anni, ma molto accorta che ha fatto la segnalazione dopo essere riuscita ad evitare di incappare nell’imbroglio – spiega Botatti -. Mi è stato riferito che l’anziano ha ricevuto una telefonata da presunti carabinieri che lo informavano di una rapina ad una gioielleria compiuta con la sua vettura che, però, i rapinatori avevano già riposto nel garage. Il fatto era che, forse, la refurtiva era stata nascosta anche in casa sua. Il signore non l’ha bevuta ovviamente e così i malviventi gli hanno detto di fare un controllo telefonando al 112. Lui, invece, ha risposto che si sarebbe rivolto ai Carabinieri e così ha fatto, andandoci di persona.

Le stesse forze dell’ordine gli hanno raccomandato di far sapere quanto successo per sensibilizzare le persone. Per fortuna il signore è una persona sveglia, nonostante l’età, ma è facile cadere in inganno». Il sindaco si è, dunque, subito attivato con un avviso ai suoi cittadini: «Se doveste ricevere una telefonata da un fantomatico carabiniere o poliziotto che riferisce che è stato commesso un reato che vi coinvolge o che è successo un incidente grave che riguarda un vostro familiare e vi racconta che per poter “sistemare la situazione” è necessario non versare una cauzione o consentire l’accesso in casa di un carabiniere che si presenterà sul posto da lì a poco, non credeteci. Il finto carabiniere o poliziotto che arriverà a casa, con vari pretesti, chiederà di consegnare ori e denaro. Non lo fate!». Ma qui arriva anche un’indicazione molto importante: occorre avvisare subito Carabinieri o Polizia usando un telefono diverso da quello su cui è arrivata la telefonata. «Ho diramato questo avviso, perché la comunità deve essere informata e perché dobbiamo proteggere gli anziani o vulnerabili – conclude il sindaco -. Bisogna ricordarsi che carabinieri e Polizia non chiedono mai soldi o preziosi e si presentano sempre in divisa e con una vettura con le scritte e i lampeggianti».

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