Cronaca / Sondrio e cintura
Giovedì 14 Maggio 2026
Truffatori in azione: anziani nel mirino, i sindaci valtellinesi lanciano l’allarme
I primi cittadini di Castello dell’Acqua, Bianzone e Tresivio allertano la cittadinanza. Incontri anche a Piateda. Finti rappresentanti delle forze dell’ordine chiedono denaro con pretesti
Lettura 2 min.Castello dell’Acqua
Dopo l’avviso diramato dal sindaco di Tresivio, Fernando Baruffi, sui tentativi di truffa perpetrati a danno degli anziani in paese e, dunque, l’attenzione da mantenere alta e come comportarsi in caso di telefonate che nascondono imbrogli, spuntano come funghi gli episodi negli altri paesi. È il caso di Castello dell’Acqua e di Bianzone dove i rispettivi sindaci, Andrea Pellerano e Christian Sertorio, si sono accodati all’avviso di Tresivio – compilato con la collaborazione dei Carabinieri – per chiedere ai cittadini di tenere le antenne alzate.
«Vogliamo avvisare che gli sciacalli si son fatti vivi anche a Castello dell’Acqua – dice, infatti, l’amministrazione comunale di Castello con sindaco Pellerano -. Mercoledì 13 maggio una signora anziana, nostra compaesana, è stata contattata per telefono da un falso carabiniere che le comunicava che sua figlia aveva avuto un incidente ed aveva bisogno urgente di denaro. La signora veniva, quindi, invitata a preparare tutto il contante disponibile che lui sarebbe passato a prendere. La signora, molto lucidamente, ha dapprima chiesto di parlare con la figlia per poi dire che la voce che le aveva fatto sentire non era quella di sua figlia, togliendosi in questo modo d’addosso lo sciacallo. Abbiamo provveduto ad allertare i Carabinieri (quelli veri), chi dovesse leggere questo avviso è pregato di farlo girare fra parenti e amici, soprattutto se anziani magari soli. Grazie anche per segnalare eventuali movimenti di auto o persone sospette».
A Bianzone, sempre mercoledì 13 maggio, invece, due anziani hanno ricevuto una chiamata, ma, per fortuna, l’intervento di parenti ha impedito che succedesse qualcosa: a un anziano hanno riferito di una macchina di sua proprietà sequestrata, mentre il secondo caso riguardava un finto incidente di un parente. Entrambe le telefonate sono arrivate sul numero fisso di casa. Il Comune ha ipotizzato che i malviventi avessero preso il numero dalla rubrica Pagine Bianche e, per questo, conoscessero bene nomi, cognomi e indirizzo. Da qui la pubblicazione, a firma del sindaco Sertorio di Bianzone dell’avviso, come quello di Tresivio: «Se doveste ricevere una telefonata da un fantomatico carabiniere o poliziotto che riferisce che è stato commesso un reato che vi coinvolge o che è successo un incidente grave che riguarda un vostro familiare e vi racconta che per poter “sistemare la situazione” è necessario versare una cauzione o consentire l’accesso in casa di un carabiniere che si presenterà sul posto da lì a poco, non credeteci. Il finto carabiniere o poliziotto che arriverà a casa, con vari pretesti, chiederà di consegnare ori e denaro. Non lo fate!» Occorre avvisare subito Carabinieri o Polizia usando un telefono diverso da quello su cui è arrivata la telefonata. Carabinieri e Polizia non chiedono mai soldi o preziosi e si presentano sempre in divisa e con una vettura con le scritte e i lampeggianti.
Intanto la sensibilizzazione procede senza sosta: allo Spazio cortesia, che si trova all’ostello Guicciardi di Boffetto, a Piateda, si è tenuto un incontro con i Carabinieri – presenti il maggiore Marco Issenman, comandante della Compagnia di Sondrio, e il comandante della Stazione di Ponte, Eros Chiarot -, servito a far conoscere meglio il fenomeno delle truffe agli anziani, sempre più spesso obiettivi e vittime di espedienti che prendono di mira le loro fragilità, e per conoscere quali sono le modalità più usate e come proteggersi.
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